I sogni camminano

I sogni camminano Book Cover I sogni camminano
Mariarosaria Guido
Romanzo, Distopico
bookabook
2019
264

Jim Thomas, giornalista un po’ apatico, viene convinto dal lontano cugino Roger a sperimentare una nuova tecnologia: una capsula impiantata nel cervello in grado di cancellare i brutti ricordi e vivere per sempre una vita felice. In breve però la capsula inizia a mettere a repentaglio la sua vita e la neonata storia d’amore con Kyrsten, perché i sogni di Jim sfuggono totalmente al suo controllo, diventando indipendenti e prendendo vita. Nel tentativo di capire cosa ci sia veramente dietro l’invenzione della capsula e chi sia davvero Roger, Jim sarà costretto a prendere in mano le redini della sua vita e dovrà fare i conti con i suoi sogni per salvare il suo lavoro, la sua storia d’amore e la sua stessa vita.

I sogni camminano è un romanzo fantascientifico di Mariarosaria Guido, edito da Bookabook.

I sogni camminano

La trama si sviluppa attorno alla vita di Jim, il protagonista, un giornalista ordinario di New York, con una vita ordinaria. A dare una svolta alla sua vita è l’innesto di un sistema tecnologico innovativo nel suo cervello.

La proprietà di questa capsula è di rimuovere i brutti ricordi e permettere al portatore di vivere una vita felice e spensierata.

Da questo momento, però, tutto cambia: proprio nel momento in cui la vita di Jim sembra prendere la strada giusta, ecco che il chip inizia ad avere i suoi effetti. I sogni di Jim prendono letteralmente vita  e, ovviamente questo porta a delle conseguenze non indifferenti.

Si tratta di un libro estremamente scorrevole, che si legge piuttosto in fretta: ha un ritmo piuttosto veloce, dovuto soprattutto ad uno stile semplice ma curato, fresco e giovanile. Per quanto riguarda la trama, invece, il ritmo è più lento nella prima parte del romanzo, per poi velocizzarsi dopo gli eventi più rilevanti.

Infine, merita soffermarsi sul messaggio contenuto in questo libro: la ricerca della felicità a costo di eliminare il ricordo del passato. Ovviamente questo ha delle conseguenze piuttosto serie: oltre a modificare l’identità dell’individuo modificandone i ricordi, fa anche sì che ciò che avrebbe dovuto essere eliminato una volta per tutte, rimanga in realtà nel subconscio e si manifesti come sogno.

In conclusione:

Consiglio questo libro a tutti gli amanti della fantascienza e non solo, si tratta di una lettura leggera ma che lascia un bel ricordo e soprattutto, porta un messaggio significativo. Ora ne lascio a voi l’interpretazione!


 

L’aurtice

Mariarosaria Guido
MARIAROSARIA GUIDO è nata a Gallipoli nel 1998 e vive a Collepasso, in provincia di Lecce. Nel 2017 ha conseguito il diploma artistico e attualmente collabora con il giornale online Epeira. Suona il violino dal 2007 e I sogni camminano è il suo romanzo d’esordio.

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Rinascimento: arte e non solo!

Il Rinascimento è un periodo artistico e culturale della storia d’Europa, che si è sviluppato in Italia, nello specifico da Firenze, tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna, a partite dalla metà del XIV secolo.

Si tratta di un periodo di cambiamento nella percezione di sé e del mondo: si sviluppa l’Umanesimo in ambito letterario, soprattutto grazie a Petrarca.

Il Rinascimento e l’individuo

A partire dal periodo rinascimentale, si sviluppa il concetto dell’individualità, del soggetto al centro di tutto ciò che lo circonda.

L’uomo è libero e artefice della propria sorte. In questo modo si potrebbe sintetizzare il pensiero dell’epoca: la religione e la “presenza” divina in ogni cosa vengono, per la prima dopo secoli, messe in secondo piano e l’individuo diventa il fulcro di ogni cosa. Ogni individuo è unico e capace di plasmarsi a suo piacimento.

Poco alla volta cambia la percezione del mondo, delle abitudini e soprattutto del modo in cui viene vista ogni azione umana: la ricerca del piacere e della felicità non sono più una colpa ma un vanto.

Unico lato negativo di questa nuova versione dell’individuo è la possibilità d’errore, il fallimento dovuto alla propria persona e non ad una volontà esterna. Questo porta angoscia e senso di inquietudine.

Cambiano radicalmente le materie di studio, anche nelle scuole: scompaiono i testi medioevali e le nuove generazioni studiano i classici nelle lingue originali: latino, greco, ebraico. Le figure di spicco basano il loro potere sullo studio della retorica, delle ideologie più diffuse e sulla conoscenza della storia, dell’economia e dalla società.

 

Vita quotidiana

Tra il XV e XVI secolo il tempo libero è dedicato nelle corti d’Italia alle corse di cavalli e alle giostre che vedono impegnate le diverse compagnie cittadine, vere e proprie competizioni con le loro bandiere che servono da diversivi dalle cruente guerre civili. La corte del principe poi conquista il favore del popolino con eventi particolari, residui del resto delle feste pagane, come il Carnevale dove il popolo può lasciarsi andare agli eccessi e credere di potersi sostituire per un giorno al potere costituito.

Rientravano nelle attività dedicate al tempo libero per i cavalieri inglesi, francesi e tedeschi la caccia e l’agricoltura, giudicate invece come non appropriate per chi apparteneva alla nobiltà dal letterato umanista Niccolò Niccoli e da Pietro de’ Medici il quale riteneva che la propria casata, benché di origine non nobile, poteva accomunarsi all’aristocrazia adottando le tradizionali usanze dei cavalieri medioevali come il torneo e la corsa delle lance che vennero spesso praticati a Firenze. Concordava nel ritenere questi passatempi tipici del cortigiano anche il Castiglione che nell’esercizio cavalleresco identificava un’importante qualità esteriore del nobile.

Nel Rinascimento uno strumento di acquisizione di popolarità erano anche i sontuosi banchetti regolati da un rigido cerimoniale per la somministrazione dei cibi e l’assegnazione dei posti. I banchetti pubblici tenuti in occasione di feste famigliari, religiose o comunali si tenevano all’aperto o in grandi sale dove era in mostra la ricchezza della famiglia con l’oreficeria per la tavola o con il vasellame prezioso esposto in grandi credenze a vetro. Lo svolgimento del banchetto era inoltre allietato da musica e dai cosiddetti “intermezzi”: spettacoli d’arte varia che si sviluppavano in vere e proprie rappresentazioni teatrali e commedie dell’antica Roma.

Nelle città la vita quotidiana è segnata dalle attività dei bottegai e degli artigiani che lavorano fuori delle mura della propria casa mentre quelli dediti alla tessitura e al filatoio svolgono il loro lavoro nella loro abitazione dove abitualmente ci si riunisce in grandi e confortevoli sale per i pasti e le veglie dopo cena dove si esercita l’arte del conversare a proposito di dote e interessi, di religione o di scandali locali. Successivamente si impiega il tempo libero serale per il gioco delle carte, degli scacchi o dei dadi mentre i bambini giocano a esercitarsi nella lettura

Il ruolo della donna

Dopo il matrimonio la tutela della donna passava dal padre al marito che eviterà nei casi più coercitivi che la moglie si affacci alla finestra o che si intrattenga sulla porta di casa per spiare o per ciarlare. Le mogli, in assenza del marito si prendono allora la libertà di andare in chiesa, al mercato, al pozzo o al mulino, tutti luoghi questi dove spesso nascono amori destinati presto a morire.

A partire dal Rinascimento in Italia, il ruolo della donna, in specie per quella appartenente all’aristocrazia e all’alta borghesia, al contrario del resto d’Europa, è particolarmente significativo: riceve un’educazione, come quella dell’uomo, basata sulle materie classiche e acquista rilievo nella vita sociale nella conduzione di feste, balli e tornei. La condizione femminile acquisisce valore come sposa, madre dedita alla cura della famiglia di cui cura gli interessi, anche politici, in assenza del marito. Tipico esempio di queste doti fu Lucrezia Borgia: perfetta castellana rinascimentale, acquistò la fama di abile politica e accorta diplomatica, tanto che il marito arrivò ad affidarle la conduzione politica e amministrativa del ducato quando doveva assentarsi da Ferrara. Fu anche un’attiva mecenate, accogliendo a corte poeti e umanisti come Ludovico Ariosto, Pietro Bembo, Gian Giorgio Trissino e Ercole Strozzi.

L’eleganza nel vestire degli uomini e delle donne italiane nel Rinascimento non ha pari nel resto d’Europa. Per evitare eccessive stravaganze vari provvedimenti impongono regole restrittive nonostante le quali però non riescono a controllare l’influenza francese e spagnola. Le donne curano in modo particolare il loro aspetto dal colore della pelle sino a quello dei capelli che la moda prescrive dover essere biondi. L’uso dei cosmetici e del profumo sono tanto diffusi che persino nel contado divengono abituali.

 

Rinascimento e arte: tra innovazione e tradizione.

Nel Rinascimento le arti figurative subiscono una rivoluzione importantissima: vengono stabilite delle regole per la prospettiva. Inoltre, nello stesso periodo, il corpo umano inizia a essere rappresentato come masse caratterizzate da forme anatomiche dando spessore ed importanza ad ogni figura rappresentata.

Allo stesso tempo nel periodo rinascimentale gli artisti riscoprono i modelli antichi, adattandoli però alle nuove regole e innovazioni che si sono sviluppate. L’architettura vede dunque un periodo di riscoperta e di innovazione simultanee: l’armonia e la distribuzione dei volumi della struttura diventano centrali nello studio delle strutture.

In Italia, Firenze e Roma sono i due maggiori centri di sviluppo artistico: Roma diventa centro indiscusso dell’arte grazie a Michelangelo e Raffaello.

 

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7

7 Book Cover 7
Tristan Garcia
Narrativa contemporanea
NN
2018
Copertina flessibile
519

C'è una nuova droga sul mercato. Si chiama Alice e permette a chi la assume di rivivere il sé dei trent'anni, dei venti o perfino dei dodici. Chi non vorrebbe riprovare l'entusiasmo, le certezze, la sensazione di onnipotenza della giovinezza? Ci sono rulli di legno che vengono dal passato e portano incise le canzoni indimenticabili del presente, e forse anche del futuro. E poi ci sono dèi alieni che hanno perduto la fede, e realtà parallele dove la rivoluzione sociale è avvenuta davvero. 7 è un romanzo in sei quadri appesi sulla stessa parete, che insieme li contiene e ne illumina la posizione nello spazio e nel tempo. E i personaggi di queste storie, come surfisti temerari, cavalcano le onde per ritrovare quella parte di sé che crede ancora nel futuro, che ha ancora la possibilità di cambiare e di incidere sul destino con una nuova creazione originale.

7 di Tristan Gracia è un libro sconvolgente: per lo stile, per la trama, per il messaggio. Quindi direi di analizzare ognuna di queste cose separatamente.

Il popolo ama le storie. E io non sono da meno.

Prima di tutto va fatta una precisazione. Prendendo in mano questo libro per la prima volta, senza saperne nulla, si potrebbe fraintenderne in contenuto: leggendo quanto scritto sulla quarta di copertina, infatti, si ha l’impressione di avere tra le mani un romanzo contemporaneo o distopico incentrato sulla droga Alice. No, questa è solo la prima delle sette storie.

7: le trame e il legame.

 

Come detto poco fa, 7 è composto da sette parti: le prime sei sono storie nettamente diverse tra loro ma con alcuni punti in comune, la settima è la chiave di lettura di tutto il libro ed è a sua volta divisa in sette capitoli.

  1. Alice: un esperto trafficante di droga d’élite conosce un gruppo di ragazzi che sta lavorando ad un nuovo tipo di droga, diverso da ogni genere visto fino a quel momento. La droga si chiama Alice, è estremamente potente e ha la capacità di far tornare indietro nel tempo – solo mentalmente e non fisicamente – impersonando sé stessi negli anni passati. Il viaggio nel tempo dipende dalla quantità di droga assunta e, ovviamente, ha dei limiti. Si parte con buone intenzioni ma si finisce per…
    Siamo come pietre che, però, soffrono.
    – distopico, sconvolgente, estremamente vivido e verosimile.
  2. I rulli di legno: un musicista entra in possesso di rulli di legno che all’apparenza non sono altro che statuette; dopo svariati tentativi, però, scopre che contengono i pezzi fondamentali della storia della musica passata e futura: cosa farne? E soprattutto che ruolo ha lui nel regolare andamento della Storia.
    […] e penso che non abbia sopportato il suono del futuro
    – nostalgico, coinvolgente.
  3. Sanguine: una modella bellissima, che nonostante il passare del tempo sembra non subirne gli effetti. Lei stessa non si capacita di tutto ciò, lo prende semplicemente come un dato di fatto. Ha solo un problema: degli eritemi che periodicamente si ripresentano sul suo volto e non hanno cura né spiegazione fino a quando, quasi per caso, non scopre che hanno una spiegazione eccome! Questo cambierà la sua vita, la percezione di sé e del mondo.
    – pieno di significato, crudo, devastante.
  4. La rivoluzione permanente: un sogno che porta in un mondo parallelo, per poi scoprire che quello è il mondo vero, che tutto il resto è stata finzione. La percezione della realtà cambia e si sconvolge radicalmente.
    – sconcertante, fantasioso e originale.
  5. L’esistenza degli extraterrestri: extraterrestri o no, questo racconto vede il suo fulcro nella fede. Quanto è determinante ciò in cui si crede? Si potrebbe dire che senza credere in qualcosa non si esisterebbe?
    – significativo e introspettivo.
  6. Emisferi: un mondo diverso per ogni “categoria” umana (animalisti, cattolici…); ogni uomo appartenente ad una categoria viene risucchiato nell’emisfero di appartenenza a vive separato dagli altri universi.
  7. La settima: Un ragazzo vive e rivive la propria vita: è praticamente immortale e ad ogni vita si ripresentano alcuni momenti uguali alla precedente e alcuni diversi, per sei volte, fino alla settima vita, quando le cose cambiano drasticamente e il ragazzo si trova a chiedersi “perché io?“, prima, e “ora che cosa devo fare?”, poi.

7: Il messaggio

Scorrendo le sintesi delle sette trame, si vedono delle parole in grassetto: quelle compongono il legame, che altro non è che il messaggio del libro.

Le sette storie, infatti, sono unite superficialmente da alcuni “simboli” (come il titolo di una canzone, per esempio) ma sono legate nel profondo da tutti gli elementi che compongono un essere umano e, soprattutto, il suo aspetto “filosofico” dovuto a paure, domande senza una risposta e fragilità conseguenti al fatto di essere umano.

Tempo, ruolo nella Storia, percezione di sé, realtà, fede, categorizzazione degli esseri umani, senso della vita: tutto questo compone una grossa sfera che è l’identificazione di sé e del proprio ruolo e sarà il ragazzino protagonista dell’ultima parte del libro a dare un senso a tutto o, se non altro, a lasciare qualche domanda al lettore.

7: lo stile

Lo stile di Tristan Garcia è qualcosa di unico e, unito alla cura di NNEdiotre, crea un piccolo gioiellino.

Si tratta di uno stile estremamente curato e versatile: nonostante cambino il genere e l’ambientazione per ognuna delle sette parti, riesce ad essere sempre molto coinvolgente e a creare atmosfere talmente vivide da essere percettibili.

Tristan Garcia, però, mantiene sempre la stessa struttura narrativa in ognuno dei racconti: inizialmente si ha un ritmo di lettura lento, che poi cresce a mano a mano che si va avanti con la storia, coinvolgendo il lettore senza che se ne accorga, per trasportarlo fino all’epilogo, contente il messaggio.

In conclusione:

Questo è sicuramente uno dei libri di narrativa migliori che abbia letto: ha contenuti forti, spinge a riflettere su argomenti che spesso si preferisce accantonare ma merita davvero di essere letto per tutte le caratteristiche che ho elencato finora.

Se non ne avete mai sentito parlare e non siete sicuri di volerlo leggere proprio per come è fatto e ciò che contiene, vi posso dire questo: come struttura si può paragonare a Cloud Atlas, benché i legami che uniscono le storie siano diversi, meno palesi ma più profondi. Come genere, invece, lo si può associare a Black Mirror, la serie tv distopica che ha sconvolto migliaia di spettatori. Ecco, se avete visto Black Mirror, avete presente la sensazione che lascia: quella sensazione elevata al quadrato è questo libro… forse proprio perché è un libro!

Spero davvero di avervi convinti…Buona lettura!


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Grafica per tutti!

Nell’articolo di oggi introdurremo una nuova rubrica, o meglio, riporteremo in vita una rubrica che ho abbandonato tempo fa! La rubrica in cui si parla di qualsiasi cosa riguardi il mondo della grafica.

Grafica per tutti.

Il titolo della rubrica parla chiaro: il mio obiettivo è quello di poter trasmettere la mia passione per la grafica a tutti, anche coloro che non sono “del mestiere”. Parleremo di colori, tecniche, forme, idee, insomma tutto ciò che può essere utile ad esprimere la propria creatività in forma grafica. Non solo, di volta in volta cercherò anche di portare alcuni dei miei lavori con un’enfasi sul perchè ho compiuto determinate scelte in fase di progettazione e realizzazione così da dare un punto di vista privilegiato sul mio lavoro sia a curiosi che ad aspiranti grafici. E quale miglior modo di iniziare una rubrica sulla grafica per tutti se non parlando del nuovo Pantone 2020: il blu classico.

Prima di tutto: cos’è un Pantone?

Pantone è un’azienda che si occupa di colori in tutte le loro sfumature. Ogni anno un nuovo paragrafo della rubrica Pantone viene scritto: viene associato il numero dell’anno ad un colore scelto per quell’anno, per esempio, il blu classico 2020. I Pantoni, nel corso degli anni, hanno influenzato moltissimo i creativi , specialmente quelli commerciali, creando tendenze e mode di design.

Il Pantone 2020: il blu classico.

Questa parte dell’articolo, oltre a servire come introduzione alla rubrica servirà anche come introduzione al prossimo articolo della rubrica “grafica per tutti” all’interno del quale vi mostrerò come ho usato il blu classico in alcuni lavori.

Ma ora veniamo al nostro protagonista, il blu classico 2020. Questo specifico Pantone è una sfumatura di blu molto viva e piena capace di reggere da sola intere creazioni ma anche in grado di risaltare altri colori accesi come il giallo. Allo stesso tempo il blu classico si sposa bene con colori meno vivaci come il bianco e i colori pastello.

 

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Fumetti: introduzione alla nuova rubrica!

Sì: da oggi As.tratto avrà una rubrica dedicata ai fumetti. Tutti i venerdì scriveremo un articolo sul mondo del fumetto, gli argomenti saranno vari, dai disegni al significato delle storie; dai classici alle nuove uscite.

Fumetti: troppo spesso maltrattati.

 

Uno dei motivi che ci ha spinti a creare una rubrica dedicata all’analisi dei fumetti è quello di sdoganare l’idea generale secondo la quale tutti i fumetti sono creazioni poco interessanti, o comunque dedicate ad un pubblico molto giovane. Come scopriremo insieme, parlando di autori come Alan Moore, Frank Miller ecc ecc… I fumetti sono molto più che una semplice  storia con dei bei colori. I fumetti a volte sono sottili critiche ad aspetti della società, viaggi introspettivi nelle motivazioni dei personaggi mentre altre volte rappresentano soltanto un buon modo per staccare il cervello dalla realtà.

Di cosa parleremo?

Come accennato in precedenza, teniamo moltissimo all’importanza artistica e creativa dei fumetti ma ci teniamo anche ad analizzare il modo in cui sono stati scritti, le scelte stilistiche e così via… Insomma, non propriamente una recensione ma comunque un ottimo modo per informarsi prima di acquistare un fumetto o una collana di fumetti. Ci

saranno anche degli speciali dedicati a disegnatori, scrittori o altri artisti che hanno contribuito particolarmente al genere e così via.


 

Riguardo la mia passione per i comics.

 

 

Quasi mi scordavo di scrivere un’altra novità molto importante: la rubrica sarà interamente gestita dal fratello nerd di Alice, me!
La mia passione per i comics inizia molto presto nella mia vita: c’era qualcosa di magico nel ricevere la mancetta a fine settimana e spenderla in un Dylan dog o uno Zagor. Con il tempo, e le ore di lettura, i miei gusti sono cambiati, naufragando sempre di più nel mare della Marvel comics, della DC comics e di tutte quelle case minori come la Image, la Star Comics Presents ecc ecc… Ad oggi la mia collezione di fumetti è abbastanza vasta, spero che lo sia anche la mia conoscenza in materia!

 

 

 

A venerdì prossimo!

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