Guida all’esplorazione della fumetteria.

Quello dei fumetti è un mondo vasto che può risultare dispersivo al non addetto ai lavori: Marvel, DC, saghe, personaggi, eventi canonici e non… Insomma, da dove inizio a leggere? Nell’articolo di oggi cercherò di fare un po’ di chiarezza sulla faccenda, dando anche qualche consiglio ai neofiti.

Mi ritrovai per una selva oscura, che la diritta via era smarrita.

La mia esperienza nel mondo dei fumetti è iniziata in tenera età, quando non avevo ancora accesso a tutte le informazioni che ho oggi, per questo motivo la mia immersione nel genere è stata progressiva e “poco traumatica”… Tranne per quel preciso fumetto, ma ne parleremo un’altra volta. Ma veniamo al punto: da dove inizia un novizio a leggere fumetti? Il mio consiglio è quello di perdersi e provare un po’ di tutto, per poi scegliere quello che più piace e tuffarcisi a capofitto.

Comprendo però che spendere soldi per un fumetto, che poi magari non piace nemmeno , alla cieca può non essere la scelta migliore. Che fare dunque? Un’ottima idea potrebbe essere quella di seguire determinati generi o autori, personaggi o saghe e poi cercare cose simili.

Prendiamo per esempio la Marvel: uno dei colossi del fumetto, al momento offre una scelta di eroi, saghe e universi sconfinata. Io, personalmente non sono mai stato un appassionato di Hulk, ma ho sempre avuto un particolare interesse per le serie di Dr. Strange. I personaggi sono tutti e due della stessa “categoria” di fumetti (i supereroi) e della stessa casa editrice, ma sono completamente diversi. Lo stesso esempio si potrebbe applicare alla DC (Batman è un personaggio interessantissimo, mentre Superman lo trovo noioso) e così via. Il punto è questo: se avessi letto per primo un fumetto di Superman, non mi sarei mai appassionato ai supereroi, ma fortunatamente esiste Batman, che mi ha fatto incuriosire.

 

Parlando di altri generi, meno conosciuti ma comunque molto presenti, esistono fumetti horror, romantici, fantasy, fantascientifici e chi più ne ha più ne metta. A volte basta una semplice ricerca su Google per scoprire un mondo. Per esempio posso consigliare agli amanti dell’horror illustrato la sezione “horror” dello shop online della Image Comics, dove possono trovare perle di horror psicologico come “Regression”, oppure thriller inquietanti come “The Black Monday Murders” e molte altre fantastiche letture.

 

La ricerca “del fumetto da cui iniziare” è ardua: io consiglierei di partire da qualcosa di semplice come la Marvel o la DC comics, magari incuriositi dai carnevaloni portati al cinema ultimamente dalle due case (i fumetti sono meglio ve lo assicuro). Oppure potrei consigliare di partire da generi cinematografici d’interesse, generi videoludici e così via…

Se invece ad attirarvi verso i fumetti sono le loro qualità artistiche per orientarvi vi basta scegliere il vostro disegnatore o inchiostratore preferito e seguire le sue pubblicazioni, magari prestando attenzione ad altre iterazioni dello stesso personaggio o tema da parte di altri artisti. Anche in questo caso, non fermatevi alla Marvel e alla DC: ci sono centinaia di bravissimi artisti che lavorano per case minori.

Ma quindi vado a caso?

Fondamentalmente: sì. Informarsi prima di acquistare è sempre una buona idea, ma come per le canzoni, i fumetti migliori sono sempre quelli scoperti per caso. A parte per i grandi cla

ssici, che approfondiremo in futuri articoli della rubrica, che sono famosi e ben conosciuti gli altri comics subiscono il triste destino di venire dimenticati e sepolti da altre pubblicazioni costantemente. I miei acquisti migliori sono sempre stati quelli spontanei e quasi casuali in fumetteria: scegliendo per la copertina, l’autore, il personaggio, il genere o qualsiasi cosa che mi abbia colpito.

Se spendere da 3 a 15 euro per un fumetto vi sembra troppo, specialmente alla cieca, vi consiglio di farvi un giro nei mercantini dell’usato della vostra zona, lì potrete sicuramente trovare qualche affarone!

L’importante è esplorare il mondo dei fumetti: che ,vi assicuro, è sconfinato.

Nei prossimi articoli mi assicurerò di approfondire i generi di cui ho conoscenza maggiore e dare dei consigli più specifici a chi già sa orientarsi nel mondo dei fumetti e vorrebbe trovare le perle nascoste in fondo agli scaffali delle fumetterie.

A venerdì prossimo!

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Fumetti: introduzione alla nuova rubrica!

Sì: da oggi As.tratto avrà una rubrica dedicata ai fumetti. Tutti i venerdì scriveremo un articolo sul mondo del fumetto, gli argomenti saranno vari, dai disegni al significato delle storie; dai classici alle nuove uscite.

Fumetti: troppo spesso maltrattati.

 

Uno dei motivi che ci ha spinti a creare una rubrica dedicata all’analisi dei fumetti è quello di sdoganare l’idea generale secondo la quale tutti i fumetti sono creazioni poco interessanti, o comunque dedicate ad un pubblico molto giovane. Come scopriremo insieme, parlando di autori come Alan Moore, Frank Miller ecc ecc… I fumetti sono molto più che una semplice  storia con dei bei colori. I fumetti a volte sono sottili critiche ad aspetti della società, viaggi introspettivi nelle motivazioni dei personaggi mentre altre volte rappresentano soltanto un buon modo per staccare il cervello dalla realtà.

Di cosa parleremo?

Come accennato in precedenza, teniamo moltissimo all’importanza artistica e creativa dei fumetti ma ci teniamo anche ad analizzare il modo in cui sono stati scritti, le scelte stilistiche e così via… Insomma, non propriamente una recensione ma comunque un ottimo modo per informarsi prima di acquistare un fumetto o una collana di fumetti. Ci

saranno anche degli speciali dedicati a disegnatori, scrittori o altri artisti che hanno contribuito particolarmente al genere e così via.


 

Riguardo la mia passione per i comics.

 

 

Quasi mi scordavo di scrivere un’altra novità molto importante: la rubrica sarà interamente gestita dal fratello nerd di Alice, me!
La mia passione per i comics inizia molto presto nella mia vita: c’era qualcosa di magico nel ricevere la mancetta a fine settimana e spenderla in un Dylan dog o uno Zagor. Con il tempo, e le ore di lettura, i miei gusti sono cambiati, naufragando sempre di più nel mare della Marvel comics, della DC comics e di tutte quelle case minori come la Image, la Star Comics Presents ecc ecc… Ad oggi la mia collezione di fumetti è abbastanza vasta, spero che lo sia anche la mia conoscenza in materia!

 

 

 

A venerdì prossimo!

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Il vecchio e il mare, graphic novel

Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway Book Cover Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway
Thierry Murat
Comics & Graphic Novels
Oscar Ink
2018
125

Cuba, anni ’50. Dopo tre mesi in cui non è riuscito a prendere nulla, Santiago riprende il mare per dare la caccia a un enorme pesce spada. La disperata, epica lotta tra l’anziano pescatore e l’animale, e poi contro gli squali che pezzo a pezzo gli divorano la preda, rivive in una serie di tavole evocative, dal tratto essenziale, duro e suggestivo come la natura del Caraibi e la scrittura di Hemingway.

La graphic novel Il vecchio e il mare è liberamente ispirata al celebre romanzo di Ernest Hemingway, di cui ho pubblicato la recensione qualche tempo fa.

Il vecchio e il mare, graphic novel

La trama, ovviamente, rimane invariata rispetto al romanzo originale. La quantità di testo è notevolmente ridotta, quasi al minimo, riportando unicamente alcuni stralci di dialogo e i passaggi fondamentali della trama.

L’intero racconto avviene dunque attraverso le immagini. Le illustrazioni sono tutte molto pulite e basiche: l’autore usa una palette limitata di quattro colori base (e le loro gradazioni) come tinte piatte, senza sfumature; i tratti neri sono marcati e netti, le ombre decise e il contrasto molto alto.

Questo aumenta notevolmente l’impatto visivo e fa in modo che il lettore si concentri sulla storia. Anche l’impaginazione aiuta molto in questo senso: schematica e ordinata, al contrario di molte graphic novel, si amalgama perfettamente con lo stile e l’impostazione di tutto il libro, dando un effetto finale perfetto.

Un capolavoro, sempre

Chi segue il blog o la pagina Instagram sa quanto io stimi Hemingway e quanto apprezzi i suoi scritti: Il vecchio e il mare è uno dei romanzi più belli che abbia mai letto, soprattutto grazie allo stile narrativo dell’autore.

Tuttavia, questo romanzo deve la sua grandezza anche al messaggio che contiene e al modo in cui è veicolato tramite i personaggi: questo non cambia se il viene rappresentato in prosa o in tavole!

Questo, unito ad una rappresentazione grafica ad hoc, origina una graphic novel veramente bella e piacevole.

In conclusione:

Consiglio questo libro a tutti gli amanti delle graphic novel perché merita davvero di essere letta e osservata per le sue caratteristiche grafiche, ma anche agli amanti di Hemingway, perché è una degna rappresentazione del suo più celebre romanzo.


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Norman e la storia di quando pensò di non essere normale

Norman e la storia di quando pensò di non essere normale Book Cover Norman e la storia di quando pensò di non essere normale
Tom Percival
Infanzia, illustrati
Giunti
2020
Copertina rigida
32


 

Norman e la storia di quando pensò di non essere normale è un albo illustrato per bambini che racconta una breve fiaba istruttiva e toccante.

Norman e la storia di quando pensò di non essere normale

Si tratta di un libro piuttosto breve (poco più di 30 pagine), con una ridotta quantità di testo – come del resto è giusto che sia, trattandosi di un libro rivolto ad un pubblico infantile.

La trama è ovviamente semplice ma completa e con un messaggio molto importante per i piccoli lettori (o ascoltatoti). Norman è un bambino normalissimo, fino al giorno in cui gli spintano le ali: il giorno più entusiasmante della sua vita. Vola e si diverte insieme agli uccellini, ma quando si ferma si rende conto di non essere più come gli altri bambini.

Normal ora è diverso. Decide così di nascondere le sue ali ai genitori e agli amici, indossando un grosso cappotto. Il cappotto, però, gli impedisce di fare molte cose e Norman si sente sempre più solo.

Quando ormai Norman si sente completamente solo e inadeguato, si ricorda del suo primo volo e di quanto era stato felice. Decide così di abbandonare il cappotto e di spiccare il volo: poco dopo altri bambini seguono il suo esempio e scopre che sono diversi come lui.

La struttura si può assimilare a quella della fiaba, seppur semplificata.

L’illustrazione

La tecnica d’illustrazione usata dall’autore è molto semplice ma curata e, soprattutto adatta al pubblico.

Inoltre le tavole sono realizzate in tre modi diversi per accentuare il significato della trama: le tavole completamente a colori rappresentano i momenti felici di Norman, le tavole in bianco e nero con il protagonista a colori indicano i momenti in cui Norman si sente diverso, quelle totalmente in bianco e nero indicano i momenti tristi.

 

Norman e la storia di quando pensò di non essere normale è un libro davvero molto carino, adatto ai lettori più piccoli o come libro che i genitori possono leggere e mostrare ai loro bimbi. Davvero molto curato e piacevole!

Vi lascio il link al sito Giunti Editore, su cui trovate questo e altri albi di Tom Percival: Norman.

 

 


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Vincent Van Love

Vincent van Love Book Cover Vincent van Love
Ernesto Anderle
Comics & Graphic Novels
2019
Copertina flessibile
128

La maggior parte delle persone pensa che Van Gogh sia stata una persona triste, pazza e malinconica. Leggendo le lettere al fratello Theo emerge invece una persona solare che amava la vita. Tratto dalle pagine Facebook e Instagram di Vincent van Love, un libro che è un abbraccio sincero, un inno alla forza delle emozioni, una rappresentazione potente della fragilità e della sensibilità umana.

Vincent Van Love è una graphic novel “diversa”, se non altro per ciò che vuole trasmettere sul protagonista, il celebre artista Vincent Van Gogh.

Vincent Van…Love!

Come suggerisce il titolo, questa graphic novel è incentrata sugli aspetti più intimi, amorevoli e delicati dell’artista. Che sia stato un artista dalla vita turbolenta e spesso difficile è risaputo, ciò che spesso viene omesso, invece, è il lato sentimentale di Van Gogh.

In questa graphic novel viene ripercorsa tutta la vita dell’artista sin dall’infanzia, dando modo al lettore di apprendere effettivamente alcune nozioni reali (per esempio la sua propensione per il disegno, il rapporto con la famiglia, con chi l’ha definitivamente portato a dedicarsi all’arte e così via).

Particolare importanza viene data al rapporto con il fratello, al quale l’artista è molto legato sin dalla tenera età. Vengono riportate parti di lettere e citazioni che mettono in risalto le paure, le debolezze e incertezze di Van Gogh. Allo stesso modo viene fatto notare il suo bisogno d’affetto così come la sua propensione ad una forma di amore universale, nei confronti dell’arte e del mondo intero – con il quale si trova spesso a fare i conti però!

La graphic novel

Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, la graphic novel è suddivisa in tavole a pagina intera (che spesso riportano citazioni o aneddoti sull’artista) e pagine strutturate come un vero e proprio fumetto.

Lo stile dell’autore è molto semplice: le illustrazioni sono complessivamente molto vivaci e colorate ma mai eccessive. La palette di colori utilizzati in Vincent Van Love è limitata – giustamente –  in modo da rendere omogeneo l’intero libro. La scelta delle citazioni è molto accurata e ogni citazione è abbinata ad una tavola: questo aumenta l’espressività e il significato di entrambe le parti.

In conclusione:

Libro consigliatissimo per gli amanti delle graphic novel, dell’arte e di Van Gogh nello specifico. Ben fatta, curata, piacevole.


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