Quando piove senza nuvole

Quando piove senza nuvole: una raccolta di pensieri.

Ho sempre pensato che l’amore non fosse per tutti. L’amore è bello, coinvolgente, speciale. Ti attira verso sè e ti impone la sua benevolenza.
L’amore ti convince che l’altro non è il migliore al mondo, ma è il migliore per te. Ti nobilita e ti fa felice, ma non è l’unica cosa al mondo ed essere felici, alle volte, può risultare difficile.
Non abbiamo bisogno d’amore, abbiamo bisogno d’amare.

Quando piove senza nuvole: il testo

Quando piove senza nuvole è essenzialmente una raccolta di pensieri, pensieri che scorrono come un fiume e si riversano su un foglio di carta.

Questi pensieri riguardano la vita e l’amore: è un libro molto riflessivo e introspettivo che porta un messaggio di consapevolezza e di pace con sé stessi, prima di tutto.

Dodici mesi dopo, ti ritrovi nello stesso posto di sempre, accorgendoti che nulla è cambiato o quasi, sei allo stesso
punto di prima, se non più indietro. Hai molte più domande e ancor meno risposte. Chiudi gli occhi e ti chiedi soltanto quanto tempo dovrà passare prima di capire finalmente qual è il tuo ruolo in questa vita e a far le somme dei giorni passati senza aver fatto progressi nella tua ricerca.

 

In tutto ciò, il libro sottolinea quanto sia importante amare…per tutti.

L’autrice ha scelto uno stile semplice e colloquiale, discorsivo. Quando piove senza nuvole è un libro breve e scorrevole, dal ritmo di lettura medio. Si legge abbastanza velocemente e lascia dietro di sé qualche domanda a cui rispondere…


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Caravaggio


Caravaggio, pseudonimo di Michelangelo Merisi da Caravaggio ( 29 settembre 1571 – 18 luglio 1610), è stato un pittore italiano famoso in tutto il mondo.

Nato a Caravaggio in provincia di Milano, inizia il suo apprendimento dell’arte sin da ragazzino tra Milano e Venezia per poi spostarsi, in età adulta, a Roma, Napoli e Malta e, infine, in Sicilia.

Unisce una rappresentazione estremamente verosimile e coinvolgente delle emozioni umane ad un uso meticoloso e scenografico delle luci, influenzando la pittura barocca a creando un nuovo movimento artistico: il caravaggismo.

Contraddistinto sin da bambino da una personalità irrequieta, cupa e burrascosa, è oggetto di diversi eventi gravi e spiacevoli tra cui il coinvolgimento in una rissa da bassifondi romani. Dopo questo evento viene condannato a morte, nel 1606 e passa il resto della vita a scappare dalla condanna.

Caravaggio: l’arte e l’artista

Nominando Caravaggio, le prime immagini che si presentano nella mente sono nature morte e soggetti “ammiccanti”.

Ed è proprio ciò che ha reso grande l’artista: la rappresentazione di ragazzi di strada semi-svestiti è già di per sé un grande affronto alla società, alla mentalità e all’arte dell’epoca.

Perché, per quanto le città italiane nel 1500 fossero disseminate di prostitute, mendicanti e ragazzini dediti alla prostituzione, l’arte “si rifiutava” di rappresentare tutto ciò e preferisce lusso, abiti e pose autorevoli.

Caravaggio rappresenta la realtà: è ispirato da modelli di fortuna, ragazzini e prostitute, scende di vita quotidiana.

Nei suoi quadri rappresenta il peccato, l’appagamento dei sensi, la tentazione, la seduzione, il vizio, il piacere.

Anche per le opere su commissione, Caravaggio esce da ogni schema noto: rappresenta difetti, deformità, sporcizia, insomma: la realtà accentuata dal suo sconvolgente uso di colori, luci e ombre.

Per questo motivo riceve critiche e disapprovazioni, soprattutto da nobili e clero. Tuttavia, riesce anche a collezionare una serie di amicizie importanti, la famiglia Colonna e il cardinale Del Monte, per esempio.

 

Dopo la morte, viene quasi dimenticato volontariamente: sono tanti gli artisti e i personaggi illustri a non apprezzare la sua arte cruda e sfacciata, tant’è che viene accantonato e denigrato da alcuni artisti suoi successori.
Fortunatamente, in seguito, la sua arte viene rivalutata e viene riconosciuto come la sua innovazione abbia influenzato grandemente i movimenti artistici dei secoli a venire.

Film e libri:

  • Caravaggio, il pittore maledetto (1941), diretto da Goffredo Alessandrini. FILM
  • Caravaggio (1986), diretto da Derek Jarman. FILM

 

  • Milo Manara, Caravaggio – La tavolozza e la spada, graphic novel, Panini Comics collana 9L, maggio 2015. FUMETTO

 

  • Maurizio Calvesi, Caravaggio, Giunti, 1986
  • Roberto Longhi, Caravaggio, Firenze, Giunti, 1998
  • Sebastian Schütze, Caravaggio. L’opera completa, TASCHEN GmbH, Colonia, 2009
  • Costantino Baroni, Tutta la pittura del Caravaggio, Milano, Rizzoli, 1956
  • Lionello Venturi, Il Caravaggio, con prefazione di Benedetto Croce, Novara, Istituto geografico De Agostini, 1951

Mondadori Editore

Un libro veramente ben strutturato, con moltissime immagini e approfondimenti sia sull’artista e sia sulle opere. CONSIGLIATISSIMO!

Il volume dedicato allo stile Gotico si suddivide in più parti:

  1. Introduzione: contesto storico, accenni sulla vita
  2. La vita: come uomo e poi come artista
  3. Le opere: analisi delle opere dal punto di vista tecnico
  4. L’uomo e l’artista: informazioni aggiuntive

Infine vengono riportati un’antologia critica contenente citazioni di famosi critici dell’arte, una cronologia degli eventi più importanti e un sommario delle informazioni contenute nel libro.
Inoltre, sempre verso la fine del volume, si può trovare un elenco dei luoghi in cui si possono ammirare la opere di Caravaggio esposte al pubblico: un’appendice molto interessante per gli appassionati!


Fonte immagini: wikipedia

Per altri articoli sulla storia dell’arte: MuseoAStratto

In giro per la storia


In giro per la storia è il secondo libro che leggo di Michele Milia, il primo è stato Cos’è meglio? e devo ammettere che si nota molto la differenza tra i due: oltre al genere, anche lo stile è cambiato!

In giro per la storia

Più mi guardo intorno più rimango stupito. Intorno a me il silenzio, sento il vento sfiorare la terra, passare fra i rami e accarezzare il cielo, l’insieme di questi suoni rende il posto paradisiaco.

La trama è piuttosto semplice ma ben strutturata: racconta la storia di un giovane ragazzo che, grazie ad uno strano bracciale ricevuto in regalo, può viaggiare nel tempo e conoscere meglio la Storia, materia scolastica tanto odiata.

Il protagonista è, appunto Freud: un ragazzo normale, con un ottimo rendimento scolastico e un odio smisurato per la Storia. Ma un incontro inaspettato lo aiuterà a superare questo odio e a scoprire qualcosa di meraviglioso.

Guidato a distanza dal misterioso complice, il giovane attraversa i secoli e scopre fatti e persone inaspettate.

Analizzando il testo…

Analizzando la struttura di questo libro si nota un ché di “fiabesco“: il personaggio misterioso che aiuta il protagonista, l’oggetto magico, il viaggio e il ritorno come “persona nuova”.

Il testo è piuttosto e il ritmo di lettura è veloce, perciò questo libro può essere letto in tempi davvero brevi. Lo stile dell’autore è semplice e più curato rispetto al precedente libro.

Il lessico e i dialoghi sono moderni: nonostante l’ambientazione – sia geografica che temporale – cambi ripetutamente, infatti, la storia è comunque contemporanea e la scelta di questo tipo di lessico aiuta a mantenere distaccate le due componenti del romanzo.

“Signor Leopardi, lei è nato a Recanati come descriverebbe questo paese?”
“Il Natio Borgo Selvaggio”
“Perché selvaggio?”
“Recanati è un paese piccolo, semplice e rude. La popolazione
contadina non ha saputo apprezzare la grande biblioteca allestita da mio padre, Monaldo”
“Lei era innamorato di Silvia vero?”

Gli incontri e i personaggi citati sono davvero molti, alcuni dialoghi sono istruttivi per il protagonisti, altri comici, altri tristi.

Insomma…in questo romanzo si trova davvero di tutto e di più!

In conclusione credo che In giro per la storia sia un romanzo molto carino, adatto ad ogni tipo di lettore, molto leggero e scorrevole.


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Amanti e regine. Il potere delle donne

Amanti e regine Book Cover Amanti e regine
Benedetta Craveri
Biography & Autobiography
Adelphi
2008
Copetina flessibile
432

"Non si è mai sazi di queste mitiche figure femminili che montagne di biografie e romanzi hanno di volta in volta esaltato o denigrato, icone avventurose o romantiche, melodrammatiche o futili, raggelate dal tempo. Scorrono adesso tutte insieme, da Caterina de' Medici a Maria Antonietta, dai primi decenni del XVI secolo alla fine del XVIII, gemme della storia e delle storie delle donne, con le loro fortune e sfortune, col potere della loro bellezza e della loro sottomissione, il fervore della loro ambizione o del loro ardore, lo slancio della loro intelligenza o della loro astuzia, nel nuovo libro di Benedetta Craveri; la scrittrice che si muove nelle corti e nei castelli dei Valois e dei Borbone, dei Guisa o dei Lorena con la grazia somma della cultura, della curiosità, del pensiero, della scrittura magnifica" (Natalia Aspesi).


Amanti e regine è un saggio storico che racconta di donne che, in epoche diverse e in modi diversi, hanno cambiato la storia e la posizione della donna all’interno di essa.

Nel 1586 il celebre giurista francese Jean Bodin non esitava a confinare le donna ai margini della vita civile ritenendo che “dovessero essere tenute lontane da tutte le magistrature, i luoghi di comando, i giudizi, le assemblee pubbliche e i consigli, perché si occupassero solo delle faccende donnesche e domestiche”.

Amanti e regine: il potere delle donne

Il libro racconta la vita e le imprese di alcune donne, personaggi più o meno conosciuti che hanno fatto molto.

KatharinavonMedici.jpg

Il racconto inizia con un’introduzione sulla figura femminile nel corso dei secoli.

Dopodiché, viene fatto un salto indietro nella storia e si riparte con Caterina de’ Medici, ragazzina che viene mandata per interesse della famiglia come sposa al principe di Francia Enrico II. Caterina è sola in un mondo sconosciuto, in cui non è più “LA” Caterina ma solo la donna che sposerà il Enrico II.

Nonostante le mille avversità, però, riesce a entrare nelle grazie del Re e ad avere una posizione autorevole. Non solo: nonostante l’iniziale l’impossibilità di dare un’erede al marito, Caterina viene comunque amata e apprezzata da tutto il popolo.

Rimane un personaggio controverso a causa della sua personalità austera e del suo coinvolgimento nel massacro della notte di San Bardolomeo. D’altro canto però, viene ricordata come una sovrana indulgente, che ha cercato di adottare una politica di tolleranza e conciliazione.

Ma questo è solo il primo personaggio citato nel libro perché, ricordiamocelo, si parla di DONNE prima che di regine, amanti, mogli, figlie, ecc.

Amanti e regine: il libro

Analizzando la Storia, il libro racconta come sia cambiato il ruolo della donna nel corso dei secoli, prima e dopo la diffusione del Cristianesimo, attraverso l’inquisizione e l’avvento della cultura a stampo maschilista.

Il ritmo di lettura è medio: non tanto per lo stile, semplice e scorrevole, quanto per la quantità di nozioni da assimilare durante la lettura.

Si tratta di un saggio storico, quindi le date e i nomi si susseguono ripetutamente, senza rendere la lettura pesante o noiosa, ma incidendo lievemente sulla velocità con cui il libro può essere letto. Cosa che comunque è tipica dei saggi di questo tipo.

Amanti e regine – Il potere delle donne è un saggio adatto sia agli appassionati di storia e sia a lettori onnivori che cercano informazioni su personaggi rilevanti. Si tratta infatti di personaggi legati da un unico filo conduttore: l’emancipazione, per quanto velata potesse essere in ogni singolo caso.

 

Fonte immagine: wikipedia.


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Salvador Dalì – Museo AStratto


Salvador Dalí, all’anagrafe Salvador Domènec Felip Jacint Dalí i Domènech, 1º marchese di Dalí de Púbol (1904- 1989) è stato un pittore, scultore, scrittore, fotografo, cineasta, designer e sceneggiatore spagnolo.

 

Dalì dai mille volti

Salvador Dalì non è stato semplicemente un pittore, è stato un artista a tutto campo. Egli, infatti, oltre ad essere un abilissimo disegnatore, riuscì ad esprimere la sua arte e la sua personalità in molti ambiti differenti: cinema, scultura, fotografia e design.

Molto celebri sono sicuramente le sue opere surrealiste e le sue opere di design nell’arredamento d’interni.

Aveva una predilezione per il colore oro, gli elementi sgargianti e appariscenti, lo stile orientale e il lusso in generale. Pare che si fosse auto attribuito una discendenza araba.

Oltre che per le sue opere, Dalì viene spesso ricordato per il suo atteggiamento stravagante e impertinente – anche nei confronti di chi “era dalla sua parte”.

Salvador Dalì: Il simbolismo

Nel suo lavoro Dalí si è ampiamente servito del simbolismo.

  • gli “orologi molli”, apparsi per la prima volta in La persistenza della memoria, si riferiscono alla teoria di Einstein che il tempo è relativo e non qualcosa di fisso.
  • l’elefante: apparso per la prima volta nel 1944, è ispirato al piedistallo di una scultura di Bernini che rappresenta un elefante che trasporta un antico obelisco. L’elefante, simbolo fallico, goffo e “pesante”, rappresenta l’irrealtà con le sue zampe sottili e fragili. L’intento di Dalì era, infatti quello di trasmettere un senso di irrealtà e spensieratezza, gioia ed emozioni forti.
  • l’uovo, associato al periodo prenatale e intrauterino, usandolo per simboleggiare la speranza e l’amore e appare spesso nelle sue opere.
  • le formiche: rappresentano la morte, la decadenza e uno smisurato desiderio sessuale;
  • la chiocciola: rappresenta la mente umana.
  • le locuste: rappresentano paura e distruzione.

Curiosità su Dalì

  1. Salvador Dalì è stato espulso dalla scuola d’arte perché sosteneva che nessuno dei docenti fosse abbastanza competente da giudicarlo
  2. Aveva animali domestici insoliti: il più conosciuto è il cucciolo di tigre che portava al guinzaglio (di cui si conosce il celebre scatto all’interno di un ristorante di Manhattan)
  3. Era convinto di essere la reincarnazione del fratellino morto prima della sua nascita
  4. Nel ’69 ha disegnato il logo dei Chupa Chups
  5. Era una appassionato di cucina e nel ’73 ha pubblicato un suo libro di ricette

Dalì in un libro

Il libro che vi consiglio oggi è Dalì edito da Giunti. Si tratta di un volume di circa 160 pagine, in cui sono riportate tantissime informazioni e curiosità sull’artista, oltre a foto e opere. Davvero consigliato perché ben strutturato, curato e dettagliato! Adatto agli appassionati d’arte ma anche a chi stesse cercando informazioni su un personaggio fuori dagli schemi, oltre che un artista straordinario!