Favole degli Déi, di Paolo Barbieri

Favole degli dei. Eroi, creature e divinità della mitologia greca. Ediz. a colori Book Cover Favole degli dei. Eroi, creature e divinità della mitologia greca. Ediz. a colori
Paolo Barbieri
Illustrati
Sergio Bonelli
2022
Copertina rigida
144

Un suggestivo viaggio alla scoperta della Mitologia Greca attraverso gli dei dell'Olimpo. Ogni disegno di questo libro illustrato è accompagnato dagli affascinanti testi di Paolo Barbieri che narrano le avventure, gli amori e le tragedie dei protagonisti di questa affascinante mitologia.

Favole degli Dei. Eroi, creature e divinità della mitologia greca è una visione in cui confluisce il desiderio di creare il mito sul mito, rendendo più tangibile una realtà che, forse, è esistita veramente e che poi è mutata tra le pieghe del tempo.

“Favole degli Dei” è un libro affascinante scritto e illustrato da Paolo Barbieri che porta i lettori in un viaggio straordinario nel regno dei miti e delle leggende. Con una combinazione magistrale di arte e narrativa, Barbieri ci trasporta in un mondo fantastico popolato da divinità, creature mistiche e avventure epiche.

Il libro si distingue per la sua straordinaria bellezza visiva, grazie alle illustrazioni di Barbieri. Ogni pagina è un’opera d’arte a sé stante, con colori vividi e dettagli intricati che catturano l’immaginazione del lettore. Le immagini sono in perfetta sintonia con le storie raccontate, aggiungendo un elemento visivo che arricchisce l’esperienza di lettura.

I miti raccontati nel libro sono tratti dalla mitologia greca e analizzano personaggi o eventi singolarmente. Barbieri riesce a catturare l’essenza di ogni mito, mantenendo la loro autenticità e dando vita a personaggi iconici come Persefone e Ade, Zeus e Poseidone, e così via. Ogni storia è narrata in modo coinvolgente, con una prosa elegante che affascina il lettore e lo spinge a immergersi completamente nel mondo divino.

Una delle caratteristiche più interessanti di “Favole degli Dei” è la sua capacità di rendere accessibili i miti classici a un pubblico più ampio. Non solo gli appassionati di mitologia troveranno piacere in questo libro, ma anche coloro che cercano una lettura “facile da gestire” – grazie alla suddivisione in brevi racconti e alla struttura che alterna testo e immagini. Le storie sono brevi e scorrevoli, perfette da leggere durante un breve momento di pausa o prima di addormentarsi; adatte anche ai lettori più giovani!

In conclusione, “Favole degli Dei” di Paolo Barbieri è un libro che offre un’esperienza coinvolgente e affascinante per gli amanti della mitologia e per chiunque sia alla ricerca di un’opera d’arte visivamente straordinaria. Le storie intramontabili e le illustrazioni si combinano per creare un’opera che merita un posto nelle librerie di tutti gli amanti della letteratura fantastica e mitologica.


Curiosità personale: le copertine illustrate da Paolo Barbieri per Licia Troisi sono una delle “cause” della mia professione 🙂

Altri spunti di lettura: illustrati e fumetti

@alice.sogno

La Grande Madre

La grande madre. Il culto del femminile nella storia Book Cover La grande madre. Il culto del femminile nella storia
Laura Rangoni
Social Science
Xenia
2005
Copetina flessibile
126

Sempre più persone sentono l'esigenza di tornare a una vita più vera, a qualcosa di Naturale: è la Grande Madre che ritorna. Il culto della Grande Madre nel mondo antico e oggi; Le grandi madri delle civiltà e il matriarcato; Donne, dee e il divino femminile; La Grande Dea Madre della Wicca.

La Dea Madre è un saggio di Laura Rangoni che analizza la figura della divinità femminile primordiale, fino ad arrivare ai giorni nostri.

È un saggio ben strutturato, suddiviso in capitoli che argomentano la tesi dell’autrice prima fornendo delle fonti storiche risalenti a diverse epoche e poi offrendo delle riflessioni al lettore su come la percezione del mondo, del tempo, della natura e della vita, sia cambiata nel passaggio da una realtà matriarcale (o neutra) ad una patriarcale.

Essenzialmente offre una visione completa della figura femminile nel culto di popolazioni provenienti da tutto il mondo, nel corso dei millenni. Parte infatti dalla preistoria per arrivare ai giorni nostri facendo scoprire la figura femminile prima come entità senza volto, venerata per le sue caratteristiche universali – quali la capacità di generare nuova vita e nutrirla, fino ad una visione più recente, chi è il risultato dell’evoluzione della figura femminile come divinità attraverso spazio e tempo.

Di seguito un breve estratto del testo che aiuta a capirne il contenuto:

Possiamo affermare con assoluta certezza che fin dall’inizio dei tempi la grande madre ha accompagnato il lento evolversi dell’uomo […] Approssimativamente dal 30.000 a.C. al 3000 a.C. vi era solamente la grande idea. Una dea senza volto che sin dal Paleolitico ha abitato l’immaginario umano ed è stata raffigurata con simboli che si sono profondamente radicati nell’inconscio collettivo. Di lei sono state realizzate immagini e idoli di pietra a lei sono stati innalzati i tempi megalitici e monumenti. Lei governava e governa il ciclo delle stagioni e la fertilità della terra e del bestiame, i moti della Luna, delle maree e del ciclo femminile. Lei sola era ed è la signora del ciclo continuo di nascita-morte-rinascita che caratterizza la vita sul nostro pianeta. Questa venerazione per L’Antica idea probabilmente ha avuto origine nella prima età della pietra nel cosiddetto Paleolitico superiore.

Dopo una introduzione abbastanza esaustiva e completa l’autrice suddivide il suo testo in quattro sezioni che permettono di approfondire il culto della grande madre nel mondo antico e oggi, le grandi madri delle civiltà e il matriarcato, le donne le idee e il divino femminile fino ad arrivare all’ultimo capitolo, che riguarda la grande Dea Madre della Wicca.

È interessante scoprire come la figura della dea femminile si sia evoluta nel corso della storia. Infatti se prima veniva rappresentata senza volto, senza mani e senza piedi per rappresentarne le sue doti principali , successivamente è stata rivisitata sotto varie sembianze a seconda della collocazione geografica e storica che si vuole prendere in considerazione.

Ciò che è certo è che ogni popolazione del mondo (piccola o grande che sia stata e sia che abbia avuto una storia millenaria e sia che abbia avuto una storia molto breve) ha venerate almeno una divinità femminile molto importante.

È stato così per le popolazioni Preistoriche, per gli egizi, per i greci per i romani, per gli etruschi, per le popolazioni del nord Europa, dell’America, dell’Africa e del mondo intero.

Le uniche eccezioni sono state le religioni relativamente più recenti come il cristianesimo e l’islamismo. In questi casi infatti la divinità principale è maschile e la donna ha un ruolo nettamente inferiore sia a livello di divinità riconosciuta e venerata, sia nella quotidianità di chi pratica questa religione (ossia nel rapporto uomo-donna). Nonostante questo, è stato interessante leggere come oltre a questa visione di inferiorità della figura femminile nella religione cristiana la madre di Gesù, Maria, abbia in realtà diversi tratti in comune con la primordiale Dea Madre.

La grande madre è un saggio di circa 120 pagine che affronta l’argomento in modo piuttosto approfondito andando ad evidenziare anche alcuni particolari meno noti della storia del culto femminile.

Ovviamente in alcuni punti traspare la posizione dell’autrice in merito agli argomenti trattati ma in modo molto discreto e non invasivo perciò perciò, a parer mio, si tratta di un testo adatto a tutti. Va precisato però che gli argomenti trattati sono piuttosto delicati, perciò questo testo deve essere letto in modo critico e analitico con l’intenzione di apprendere delle nozioni e non di giudicare una religione piuttosto che un’altra o, peggio ancora , voler screditare la figura della divinità femminile, che tutt’oggi – in modo più o meno marcato – rimane fondamentale sia a livello storico e sia nella cultura contemporanea.


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@alice.sogno

Mitologia Norrena: Un Viaggio alla Scoperta dei Miti Nordici.

Mitologia Norrena
Flavio Montanari
Saggio
Self-published
16 August 2021
Copetina flessibile
133

Perché il Consiglio degli Dei ha deciso urgentemente di incatenare un lupo gigante? Perché Odino sceglie di perdere il suo occhio destro? E che cos'è quella creatura tanto grande e feroce da terrorizzare Thor, il più forte degli Dei? La mitologia norrena trae origine dalle leggende che si diffusero in epoca pre-cristiana e che vennero tramandate per secoli dai popoli che abitavano la Scandinavia, fino a poi arrivare ad essere influenzata dalle gesta dei sanguinari, quanto conquistatori Vichinghi. Rispetto alle mitologie a noi più familiari, la mitologia nordica ha alcune caratteristiche molto peculiari. Per esempio esistono divinità maligne, nemiche degli dei, a volte più potenti degli dei stessi, oppure non è previsto un codice morale da seguire sulla Terra, o ancora, è prevista la fine del mondo, descritta nei minimi dettagli. "Mitologia Norrena" è un libro appassionato ed appassionante, che getta luce su decine di miti e di racconti nordici avvincenti, caratterizzati da una surreale atmosfera glaciale e da un singolare culto del combattimento. I contenuti spaziano da racconti sull'origine del mondo, sulle divinità e sulle loro sanguinose battaglie, fino ad arrivare alle feroci creature mitologiche, ad Asgard e i Nove Mondi, all'aldilà e alla fine del mondo. All'interno del libro troverai storie coinvolgenti, divertenti e allo stesso tempo stimolanti, tra le quali possiamo citare: I coraggiosi Vichinghi: la cultura, la società, le imprese e le incursioni La Creazione del mondo Gli Dei, sia quelli principali - come Odino, Thor, Loki e Freya - sia quelli secondari I Giganti: le divinità del male, temute perfino dagli Dei Le creature mitologiche: Elfi, Nani, Troll, Kraken... Il Valhalla: l'aldilà dei guerrieri Il Ragnarock: il giorno in cui il mondo finirà I Nove Regni e l'enorme frassino cosmico che li tiene uniti: Yggdrasil Numerosi miti e leggende che rendono unica la mitologia norrena, per citarne alcuni: il Mito di Thor travestito, il Mito del rapimento di Idun, la perdita dell'occhio di Odino, la morte di Baldur... ...e molto, molto altro! Tutti i contenuti all'interno del volume sono adatti ed usufruibili a lettori di tutte le età (dai 10 anni in su). Se provi un interesse verso la mitologia norrena, se vuoi approfondire alcuni miti e scoprirne degli altri, non aspettare! Questo libro sarà la tua chiave segreta alla scoperta di questo avventuroso ed affascinante universo! Scorri in alto, clicca su "Acquista Ora" e goditi il suggestivo fascino della mitologia norrena!

Mitologia Norrena: Un Viaggio alla Scoperta dei Miti Nordici. Le Divinità, Gli Eroi, Le Leggende, Le Creature, I Nove Mondi, Il Ragnarok, Il Valhalla E Altro Ancora!

Questi sono titolo e sottotitolo del libro: una buona premessa.

Mitologia Norrena si presenta come un saggio breve sulle principali figure e tematiche legate, appunto, alla Mitologia norrena.

Non lo è. O meglio, di fatto è un saggio molto breve ma utile soltanto a chi ha realmente conoscenze molto scarse a riguardo.

Il libro, di circa 130 pagine, è suddiviso in capitoli che dovrebbero analizzare prima le figure più importanti (Odino, Hela, Loki, ecc) e poi quelle secondarie, nonché le “razze” rilevanti nella narrazione della creazione del mondo secondo le antiche credenze nordiche.

Di fatto troviamo da una a tre pagine per ogni argomento, con una serie di rimpalli da capitolo all’altro (“lo vedremo nel prossimo capitolo” , “l’abbiamo visto nel capitolo precedente”, ecc).
Questo, oltre a disorientare il lettore, occupa parecchio spazio all’interno del testo; spazio sottratto alle informazioni utili.

Il risultato è che, per esempio sui protagonisti dell’edda poetica, le nozioni vengono ridotte all’osso e il lettore può semplicemente apprendere che Odino era il padre degli Dei e che Loki era il dio dell’inganno. Nozioni note a chi sceglie un libro di questo genere.

Nota: personalmente ho acquistato questo libro per cercare informazioni dettagliate sull’aspetto estetico e sulle caratteristiche delle principali figure della mitologia nordica. Mi rendo conto che sia una ricerca piuttosto specifica; ciò non toglie che non ci siano comunque nemmeno le nozioni fondamentali per chiunque volesse approfondire l’argomento.

Detto ciò, mi sento di consigliare questo libro solo a chi non conosce assolutamente nulla sul tema, come se fosse una sorta di introduzione. Oltre a questo, dello stesso autore di possono trovare saggi sulla mitologia giapponese, greca, ecc.

 


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@alice.sogno

Loki Where mischief lies

Loki. Il giovane dio dell'inganno Book Cover Loki. Il giovane dio dell'inganno
Mackenzi Lee
Fiction, Fantasy
2020
Copertina rigida
396

Non è ancora giunto il momento di misurarsi con gli Avengers: per ora il giovane Loki è impegnato al massimo delle sue forze per dimostrarsi eroico, mentre tutti intorno a lui lo ritengono inadeguato. Tutti tranne Amora, l'apprendista maga, che sente Loki come uno spirito affine e riesce a vedere la sua parte migliore. E l'unica che apprezzi la magia e la conoscenza. Un giorno però Loki e Amora causano la distruzione di uno degli oggetti magici più potenti conservati ad Asgard e lei viene esiliata su un pianeta dove i suoi poteri svaniscono. Privato dell'unica persona che abbia visto la sua magia come un dono piuttosto che una minaccia, Loki scivola sempre più nell'ombra di suo fratello Thor. Ma quando tracce di magia vengono ritrovate sulla Terra e messe in relazione con alcuni omicidi, Odino manderà proprio Loki a scoprire cos'è successo. Mentre si infiltra nella Londra del diciannovesimo secolo, la città di Jack lo Squartatore, Loki intraprenderà una ricerca che va oltre la caccia a un assassino. E finirà per scoprire la fonte del proprio potere e quale sarà il suo destino.

Loki Where mischief lies o, in italiano, Loki il giovane dio dell’inganno è un romanzo di Mackenzi Lee.

Racconta la storia di Loki, dio dell’inganno, in un periodo non ben definito della sua adolescenza. Ovviamente si sta parlando del Loki dell’universo Marvel, quindi ha solo vagamente a che fare con quello della mitologia norrena.

Il protagonista è un giovane Loki che scopre i propri poteri e cerca di controllarli: attraversa una fase adolescenziale di cambiamento e, come ogni adolescente, si ritrova confuso, a farsi domande su sé stesso e su chi gli sta intorno. Ed intorno ha i suoi genitori adottivi, Odino e Frigga, che lo apprezzano ma non lo capiscono a pieno. Tant’è che Loki inizia a provare una certa ostilità nei loro confronti; il motivo più difficile da affrontate è proprio quello che riguarda i suoi poteri: lui vorrebbe essere lasciato libero di dare prova delle sue abilità, vorrebbe spingersi oltre i propri limiti.

I genitori sanno che Loki non è ancora in grado di controllarsi, per questo lo limitano. Lo affidano ad una “maga di corte” che dovrebbe aiutarlo a gestire le sue abilità in modo consapevole. I due, in realtà diventano amici e complici. “Giocano” con i loro poteri, fino a quando non combinano guai troppo grossi e devono pagarne le conseguenze: lei viene esiliata, lui messo sotto stretta sorveglianza e screditato.

Il fatto scatenante è un’incertezza sul futuro che porta Loki a dubitare di sé stesso: in realtà, questo timore porterà il protagonista a mettersi nei guai e a scatenare la serie di eventi successivi – quelli che gli procureranno la fama di Dio dell’inganno.

Loki: IL PERSONAGGIO

In questo romanzo conosciamo Loki sotto un punto di vista diverso dal solito: scoprendo i suoi pensieri e le sue debolezze, scopriamo che molti dei suoi inganni, illusioni e sabotaggi non sono altro che una corazza, un estremo sistema difensivo per sopravvivere tra chi non l’ha mai compreso a pieno, l’ha limitato o ha cercato di cambiarlo.

Un protagonista estremamente sensibile, che si ritrova a dover agire come gli altri si aspettano o come lui stesso si auto-convince di dover fare perché destinato a tradire, ingannare, corrompere.

Scopriremo infine l’evoluzione del personaggio: un Loki estremamente capace, competente, sicuro di sé e di ciò che può fare: agire come solo lui può permettersi di fare, a costo di essere frainteso e distrattato.

Be the witch, and know everything.

Considerazioni

Il romanzo della Lee ci offre una versione del Dio dell’inganno molto umana, vicina ai lettori. Crea un personaggio assolutamente in linea con quello del cineverso Marvel, di conseguenza è molto diverso dal Loki della mitologia norrena. Forse il più simile è quello della serie Netflix/Marvel, benché nella serie faccia riferimento ad un periodo diverso della vita del personaggio.


Approfondimenti sui libri

Magia nella storia: Volva, seidr e altri strani vocaboli…

Magia: Volva, seidr e altri strani vocaboli…

Ciò che spesso viene accomunato con il termine “maga” o, spesso in tono dispregiativo, “strega” ha origini molto antiche e talmente vaste e diversificate che è difficile semplificare fino a utilizzare 2000 caratteri. Questo perché: presso ogni popolazione, nell’arco di millenni, si sono formate usanze diverse riconducibili alla “magia”; il significato stesso della parola è cambiato svariate volte passando tra interpretazioni positive, negative, realistiche e non, religiose o addirittura sceniche.

Per rimanere in tema con gli argomenti dell’ultimo periodo, oggi vediamo alcune delle figure più importanti nella pratica delle arti magiche nella cultura norrena:

🌿Seidr

il termine più vicino a ciò che viene definito stregoneria. I praticanti vantavano abilità come mutare forma, controllare animali, doti spiritiche, oracolari, ecc. Venivano consultati per ogni necessità e si pensava che queste abilità provenissero da Freya stessa.
Queste arti venivano praticate in una sorta di trance e si basavano sul controllo della mente altrui. Le donne che praticavano queste arti venivano chiamate Seithkonur, gli uomini Seithmenn.

Il praticante viaggiava con una serie di aiutanti e, secondo alcuni, questa era un’arte di cui vergognarsi.

🌿Spà:

termine che indicava colui che è in grado di determinare la legge del destino.
L’esempio più celebre è quello delle Norne (the norns), ma anche Sif, moglie di Thor, è descritta con poteri simili.

Sono Spà anche le donne note come völva: donne capaci di prevedere il futuro. Secondo i più erano venerate e rispettate da tutti.
L’esempio più famoso è Frigga, che conosce il destino di tutti ma si rifiuta di rivelarlo.

🌿Galdr:

significa letteralmente incantesimo.
Si tratta di un incantesimo cantato o recitato dal praticante; questa è una delle poche pratiche di cui sono rimaste molte testimonianze scritte, come canti e incantesimi, attraverso saghe e miti tramandati nel corso di millenni.


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