La ragazza invisibile

La ragazza invisibile Book Cover La ragazza invisibile
Mary Shelley
Classici, Racconto
Coppola Editore
2020
Copertina flessibile

La madre di Frankenstein ci regala una perla di narrativa gotica. Un racconto breve, pochissimo tradotto in italiano. Fantasmi e amori in frantumi animano un Galles ottocentesco. Rosina ama segretamente Henry. Quando il padre del ragazzo, Sir Peter Vernon, scopre il loro amore sbatte fuori di casa la ragazza. Henry ha il cuore in frantumi e cerca la sua amata tra i boschi bui. Nel villaggio non si fa altro che parlare di una ragazza invisibile, uno spettro notturno. Rosina è la ragazza invisibile? Riuscirà Henry a trovare Rosina? Sir Peter perdonerà il loro amore? Un Romeo e Giulietta d’Oltremanica, un dramma gotico a lieto fine.

La ragazza invisibile è un racconto breve di Mary Shelley, l’autrice famosa per l’opera Frankenstein.

Recentemente pubblicato in una nuova edizione italiana, è il libro più piccolo della mia collezione. 6×13 cm di pura poesia: Mary Shelley, con il suo stile elegante e curatissimo, ha creato un racconto breve praticamente perfetto.

Horror e fiaba si mescolano alla perfezione unendo gli elementi tipici di uno alla struttura dell’altra. Benché si tratti, appunto, di una storia molto breve, è sorprendete come l’autrice sia riuscita a renderla ricca di dettagli, descrizioni di luoghi, sensazioni, atmosfere e personaggi – tanto da rendere tutto assolutamente percettibile e immaginabile dal lettore.

Non è finita qui: il racconto ha una struttura complessa e addirittura diversi punti di vista. Racconta di una storia d’amore impossibile, con cui si intrecciano morte, vendetta, inganno, violenza e… fantasmi.
Ambientato nel Galles dell’800, racconta la storia di un giovane di nome Henry, che viaggia per mare ed è in pena per un amore che non può vivere a causa della propria famiglia.

Durante uno dei sui viaggi in mare, Henry e il suo equipaggio vengono compiti da una forte tempesta ma riescono a salvarsi grazie ad un faro acceso – che si dice sia disabitato da tempo immemore.

Secondo una leggenda, a tenere acceso il faro è, appunto, la ragazza invisibile, una misteriosa presenza su cui non si sa nulla, se non che sia in pensa per il suo amore perduto e che vaghi alla sua ricerca.

Qual è il legame tra Henry e la ragazza invisibile? Dopo essere scampato a morte certa, riuscirà Henry a coronare il suo sogno e vivere con la sua amata?


Questo breve racconto è davvero un gioiellino, un piccolo capolavoro della letteratura ottocentesca, scritto da una della maggiori esponenti letterarie del periodo. Un racconto gotico che, stranamente, ha anche un lieto e fine… ma soprattutto un bel messaggio per ogni lettore! CONSIGLIATISSIMO!


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Ascoltare gli alberi

Ascoltare gli alberi Book Cover Ascoltare gli alberi
Henry David Thoreau
Classici, Diario
I piccoli grandi libri
2018
93

«Una lontana betulla bianca, ritta su una collina contro il cielo bianco e brumoso, sembra, con i suoi ramoscelli sottili, così distinti e neri, un millepiedi che si arrampichi in paradiso.» Righe come queste, tratte dal suo "Diario", riassumono la visione filosofica e naturalistica di Henry Thoreau sul mondo vegetale. Precursore del pensiero ecologista, pone gli alberi al centro della propria vita intellettuale ed emotiva, instaurando con loro un profondo dialogo e tentando così di catturarne l'essenza. "Ascoltare gli alberi" propone una scelta di pagine suggestive dove gli alberi sono descritti come persone in carne e ossa, come amici fedeli che meritano il più grande rispetto, come compagni di vita che in ogni stagione offrono, per lo stupore di chi li contempli, l'immagine di una natura meravigliosa e in continuo mutamento.

Ascoltare gli alberi è una sorta di diario, scritto da Henry Thoreau, come testimonianza della sua visione della natura e dello stile di vita che ogni individuo dovrebbe adottare.

L’edizione Giunti non è integrale, contiene alcuni estratti rilevanti che consentono di avere una visione globale del pensiero dell’autore.

Personalmente ho trovato la visione di Thoreau molto valida e universale: se ogni individuo nel mondo avesse anche solo un decimo della sua attenzione nei confronti della natura, questo sarebbe un mondo migliore.

La visione filosofica e naturalistica di Thoreau, infatti, si basa innanzitutto sull’osservazione e sulla comprensione della natura che ci circonda:

Gli alberi coperti di neve lasciano passare una luce molto liscia e pulita, ma non brillante, come attraverso finestre dai vetri smerigliati; […]

Dopo l’osservazione, viene la comprensione della Natura. Dopo la comprensione, viene un’esistenza armoniosa.

L’esistenza di ogni essere umano dovrebbe essere in simbiosi con la natura, in quanto parte di essa.

Entro in una palude come in un luogo sacro.

Perché, in effetti, è così: la Natura dovrebbe essere considerata sacra perché è vita; senza Natura non c’è vita. Ciò che molto spesso l’uomo “civilizzato” dimentica è proprio questo: il continuo desiderio di sovrastare la natura e controllarla, esserne padroni, non può fare altro che danneggiare l’uomo stesso.

Ascoltare gli alberi

Thoreau mostra al lettore il mondo che ha sotto gli occhi tutti i giorni, ma che non ha mai visto veramente. Mostra, e fa riflettere su come questo mondo sia qualcosa di speciale, unico, qualcosa che va preservato e curato. Qualcosa che permette all’uomo stesso di crescere, di vivere, di evolversi, senza chiedere indietro nulla – se non un po’ di rispetto.

Lo stile dell’autore è molto curato ma semplice. Il ritmo di lettura è veloce perché, nonostante l’autore si dilunghi spesso in descrizioni ed elogi alla Natura, il libro contiene estratti brevi, che si leggono molto in fretta.

Thoreau ha anticipato quello che oggi chiameremmo “pensiero ecologista”, perché questa è la moda. In realtà, dovrebbe essere l’unica via percorribile.

Ha posto la natura e gli alberi al centro della sua esistenza e ne ha fatto uno stile di vita. Ha trasmesso la sua visione poetica e dolce della Natura attraverso questo bellissimo “diario”.

Ascoltare gli alberi è un libro che andrebbe letto da ogni persona, a ogni bambino e, magari, qualche lettore potrebbe prendere la via che Thoreau insegna.


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Lettere miniate e capilettera: un’introduzione

Le lettere miniate sono elementi decorativi molto affascinanti e venivano utilizzate, soprattutto in passato, per abbellire e rendere unici libri e testi di ogni genere.

La parola miniatura deriva da Minium che l’inizio del Medioevo veniva associata al cinabro, ovvero il solfuro di mercurio, una sostanza di colore rosso che veniva utilizzata per dipingere la lettera e decorazioni sui libri.

All’inizio questa pratica veniva qui di accomunata principalmente all’utilizzo del colore rosso per la decorazione di libri e testi. successivamente è stato introdotto anche l’oro, un pigmento che si è rivelato determinante per la realizzazione delle miniature nei secoli.

Partendo dagli albori di questa tecnica per arrivare fino ad oggi, sono state realizzate milioni di miniature, anche molto elaborate, raffiguranti angeli, figure religiose, ornamenti botanici e così via.

Quella della miniatura è una tecnica molto complessa ed elaborata, che richiede attrezzatura specifica e molta pratica.

Spesso si fa erroneamente riferimento alla miniatura come ad un unico stile legato al Medioevo, ma non è così. Più di mille anni di storia hanno dato la possibilità di elaborare questo particolare ramo dell’arte, che si è evoluto diversamente in diverse aree d’Europa e ha portato enormi cambiamenti nelle rappresentazioni stilistiche.

Guardando attentamente le miniature sui testi storici, si possono riconoscere almeno sei stili differenti, sviluppati nell’arco di secoli:

  • Celtico
  • Ottoniano
  • Romanico
  • Gotico
  • Rinascimentale a bianchi girari
  • Neoclassico

Osservando semplicemente le decorazioni e la forma delle lettere, si nota come siano cambiati gli stili di disegno nell’arco dei secoli: a partire dallo stile celtico – pulito e lineare, fino al neoclassico – ricco di decorazioni floreali e “riccioli”.

L’arte delle lettere miniate è un intero mondo da esplorare: stili, colori e dettagli minuscoli che rendono unica ogni opera.

Ora, dopo questa breve introduzione sulle lettere miniate, possiamo passare alla pratica e allo studio… Nei prossimi articoli!

Nella morsa del lupo

Nella morsa del Lupo Book Cover Nella morsa del Lupo
Stef Kiryan
Fantasy
bookabook
2020
352

Nelle remote e fredde terre del Lashmir si incrociano le strade di quattro viandanti. Il cacciatore di mostri Easley Van Fanel, il discepolo dei Maestri di Cristallo Valadier Bandergar, il necromante Rexir e il druido O’Wak, in fuga dopo essere stati attaccati da una misteriosa creatura, si ritrovano per effetto di un incantesimo su Uril, un mondo parallelo dove regnano terrore e sofferenza. Per riuscire a tornare a casa dovranno sconfiggere quattro mostri che minacciano Uril e uccidere l’Aquila di Sangue, lo spietato despota che domina quelle terre. Ma giorno dopo giorno il loro piano si complica sempre di più, mentre il lento emergere di un doloroso passato inizierà a metterli l’uno contro l’altro.

 

Nella morsa del lupo è un romanzo fantasy di Stef Kiryan, edito da bookabook.

Cos’è questo romanzo? Una partita di D&D. Detto così è riduttivo, perché questa partita è stata elaborata, romanzata e messa su carta.

Come ogni partita che si rispetti, vede molti personaggi: quelli principali che “giocano in modo attivo”, i protagonisti, e quelli secondari che intervengono a più riprese per tutta la durata del gioco: gli antagonisti.

Devo ammettere di aver scoperto le origini del romanzo solo dopo aver iniziato la lettura, ma c’era qualcosa di familiare perciò ho scavato qua e là fino a trovare la spiegazione… con calma, ma arrivo!

Ma torniamo al romanzo: Nella morsa del lupo inizia raccontando della nascita e infanzia del piccolo Valaier, figlio di una contadina del Lashmir e di un discepolo dei Maestri di Cristallo. Sia il padre che il bambino non sono completamente umani e, quando le caratteristiche non umane del bambino iniziano ad essere evidenti, la sua esistenza comincia ad essere in pericolo.

Dopo un primo sguardo sulla vita di madre e figlio, inizia l’azione: il padre torna e costringe i due a partire all’improvviso, in piena notte; riesce ad avvisarli appena in tempo del pericolo imminente perché, subito dopo, compaiono delle creature simili a grossi lupi, che tentano di ucciderlo.

Successivamente si capisce che la vita di Valadier e della sua famiglia è in pericolo per via di regole infrante, relazioni proibite e un bambino che non sarebbe dovuto nascere.

Anni dopo, le strade di quattro protagonisti collegati ai precedenti si incontrano in un cammino comune: Easley – cacciatore di mostri, Valadier – discepolo dei Maestri di Cristallo, O’Wak – druido dei boschi, Rexir – il necromante. I quattro si imbattono in lupi al comando del Demone Bianco e, grazie a druido (*), vengono sbalzati in una realtà parallela: sono sempre nelle stesse terre del Lashmir ma la confrormazione è cambiata, così come la storia.

Nella morsa del lupo

Questo romanzo è senza dubbio molto particolare: contiene tanti personaggi, tanti luoghi e soprattutto tanti intrighi e colpi di scena. Ma cosa ci possiamo fare? I master sono fatti così!

Può sembrare un libro “strano“, soprattutto se non si ha familiarità con creature fantastiche e simili.

La “stranezza” non è assolutamente una connotazione negativa. La presenza di tanti personaggi, luoghi, colpi di scena e salti spazio-temporali aiuta, senza dubbio, a coinvolgere il lettore e rendere la storia entusiasmante. Sotto certi aspetti però, benché romanzata, rimane una campagna vera e propria: spesso hanno più importanza i combattimenti rispetto alla storia dei personaggi e ai loro legami, ma d’altra parte è la trascrizione di una partita ed è normale che sia così. Un altro elemento su cui si nota l’origine della storia è la descrizione dei loghi: precisa, accurata, essenziale, mai troppo descrittiva o discorsiva.

Consideriamo anche che, probabilmente, un lettore ignaro dell’esistenza dei giochi di ruolo avrebbe semplicemente “visto” una predilezione verso certi elementi rispetto ad altri da parte dell’autore!

Il romanzo è scritto in modo semplice e scorrevole, cosa che aiuta a concentrarsi sulla trama e sui suoi elementi portanti; il ritmo è piuttosto veloce. Personalmente ho trovato più scorrevole la prima parte rispetto alla seconda, benché questa sia  più dinamica e ricca d’azione.

Nella morsa del lupo è il romanzo d’esordio di Stef Kiryan: lo consiglio a tutti gli appassionati di fantasy, di giochi di ruolo e a lettori onnivori in cerca di qualcosa di diverso dal solito!

 

 


*sono sempre i druidi a fare la differenza 🙂 Il mio è QUESTO QUI

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Gelidi abissi

Gelidi abissi Book Cover Gelidi abissi
Massimo Gagliardini
Fiction, Romanzo Storico
Bonfirraro
2020
324

Southampton, 1912. Emily e Clayton si imbarcano sul maestoso Titanic per il loro viaggio di nozze in America. L'eccitazione della coppia per la lunga traversata si tramuta ben presto in inquietudine quando Clayton fa la conoscenza di un altro passeggero, Renard, un grottesco individuo dal passato scomodo e oscuro che nasconde un piano sconvolgente. Giorno dopo giorno, Clayton ed Emily si ritrovano a subirne la presenza magnetica, finché Clayton prova a ricomporre i tasselli di un puzzle che si perde nei lontani anni della sua gioventù. In una matassa di reticenze e menzogne, arriva il momento della resa dei conti tra Clayton e Renard, mentre il Titanic continua la sua corsa verso New York, solcando cieli bui e acque gelide, finché il fatale impatto con un gigantesco iceberg non lo squarcia nella notte. Sulla nave è il delirio, una corsa disperata verso le poche scialuppe che vengono calate in mare, mentre il transatlantico affonda sempre di più, fino a spezzarsi in due tronconi e colare a picco. Il destino di Clayton, Emily e Renard correrà lungo la rotta di morte che distingue tra sommersi e salvati e sarà proprio Emily ad affrontare rivelazioni sconvolgenti che la condurranno a scoprire una terribile verità troppo a lungo taciuta.

Gelidi abissi di Massimo Gagliardini è un romanzo ambientato nel 1912, che narra la storia del Titanic sotto un altro punto di vista rispetto a quello che solitamente abbiamo visto, letto è ascoltato.

Racconta la storia di Emily e Clayton che partono sul Titanic per festeggiare le loro nozze ma, poco dopo la partenza, Clayton fa la conoscenza di un misterioso personaggio di nome Renard, il quale nasconde un piano chi lascia la giovane coppia stupefatta e inquieta.

Dopo una serie di vicissitudini che riguardano vicino la giovane coppia e lo scuro Renard, si arriva al fatale e noto evento che riguarda la maestosa nave su cui i protagonisti si erano imbarcati: lo scontro con l’iceberg. 

Nel frattempo Clayton scopre le origini di Renard e come il loro passato sia in qualche modo collegato. Inizia ad essere sospettoso ed inevitabilmente i due arriveranno ad uno scontro finale. Fatalmente questo scontro coincide con il momento del naufragio e la vicenda si complica ulteriormente.

I personaggi principali sono quindi tre:

  • Emily, la giovane sposa, agiata e innamorata. In qualche modo ricorda la protagonista del film Titanic , se non altro per le origini benestanti. Tuttavia, ha un carattere quasi opposto alla celebre Rose, che si strugge per non poter vivere una vita libera e per la sua impotenza nella società; Emily, al contrario, è piuttosto spensierata e ingenua.
  • Clayton è il classico uomo per bene, felice di aver raggiunto il traguardo del matrimonio con una bella donna. Ha però un passato spinoso, che preferirebbe dimenticare.
  • Renard, l’antagonista, colui che metterà alla prova la giovane coppia.

I tre ruoli si accavallano e prendono importanza in modo alternato: verso la fine, per esempio, sarà proprio Emily ad avere un ruolo rilevante nella vicenda!

Gelidi Abissi: Oltre la trama

Il ritmo è medio, scorrevole; un libro caratterizzato da un buon lessico, non troppo formale ma nemmeno colloquiale, unito a belle descrizioni e caratterizzazione dei personaggi.

La trama portante del Gelidi Abissi, inventato dall’autore, è ben amalgamata alla storia realmente accaduta del Titanic, riguardante la nave e alcuni personaggi. Sì, perché alcuni dei personaggi secondari sono realmente esistiti: al fondo del libro è stata inserita una breve biografia per ognuno –  molto apprezzata!