Pelle d’asino

Pelle d'asino. Ediz. a colori Book Cover Pelle d'asino. Ediz. a colori
Cécile Roumiguière
Fiaba, Illustrati
2020
160

Pelle d’asino è una fiaba molto antica, narrata presso vari popoli con caratteristiche differenti ma con la stessa morale e, ora, ripresentata da Rizzoli in una nuova veste illustrata: da non perdere!

Pelle d’asino (Peau d’âne) è una fiaba popolare francese, resa celebre dalla versione che ne fu fatta da Charles Perrault. Essa venne pubblicata per la prima volta nel 1694, e venne in seguito integrata nelle Histoires ou contes du temps passés, avec des moralités, noti col titolo di I racconti di mamma l’oca (Contes de ma mère l’Oye), pubblicati nel 1697. (wikipedia)

Questa illustrazione, infatti, è illustrata da Alessandra Maria, raccontata da Cécile Roumiguière e basata sulle precedenti versioni di Charles Perrault, dei fratelli Grimm e di Jacques Demy.

PELLE D’ASINO

Una giovane principessa cresce tra le attenzioni amorevoli del padre e della madre, fino a quando questa – la donna più bella che si sia mai vista – non si ammala gravemente e muore.

Dopo  la sua morte, la principessa e il padre si allontanano: uno sempre rinchiuso nelle sue stanze e l’altra nella sua voliera, alle prese con le arti che più le piacciono, per concentrarsi su qualcosa di bello e non rimuginare sulla morte della madre, con la sola compagnia saltuaria della sua adorata madrina.

La Regina, prima di morire, si fa promettere dal marito che non avrebbe sposato nessun’altra donna finché non ne avesse trovata una più bella di lei. Impossibile, tant’è che che le ricerche dei consiglieri del Re si rivelano costantemente inutili e il Re appare sempre più depresso e isolato. Un giorno incontra per caso la figlia nella voliera e comprende che lei è la sola a poter competere con la bellezza della madre.

La fa chiamare e chiede la sua mano. La figlia, sbigottita e turbata, chiede consiglio alla madrina per rifiutare la proposta del padre senza mancargli di rispetto. La madrina le suggerisce di chiedere al padre abiti impossibili da creare fino a farlo desistere; purtroppo, però, il padre riesce sempre ad esaudire ogni sua richiesta, addirittura quando gli viene chiesto di sacrificare il suo asino portafortuna per farne una pelliccia.

Disperata, la principessa comprende di non avere altra scelta se non la fuga: su consiglio della madrina, si rende irriconoscibile, si copre con la sua pelliccia d’asino e si nasconde nel bosco. Trova una casupola dove nascondersi e inizia a lavorare come serva.

Un po’ di fortuna e un po’ di astuzia, però, la portano a conoscere l’amore della sua vita, a riscattarsi dalla sua misera condizione e riappacificarsi con il padre.

Oltre la trama

Pelle d’asino è una fiaba molto semplice ma estremamente ricca di significato: la principessa è una ragazza coraggiosa che rispetta profondamente il padre che l’ha cresciuta ma che di oppone ad un matrimonio insensato; è una ragazze istruita, astuta ed educata, che sa sfruttare queste virtù a suo favore, e che riesce con le sue forze a tirarsi fuori da una situazione sgradevole e a ribaltare le sue sorti.

Questa fiaba è stata raccontata in decine di versioni, una delle quali ad esempio si intitolava l’Orsa, in quanto l’animale sacrificato era un’orsa e non un asino. La morale però è rimasta la stessa e negli anni ha rafforzato il suo valore, essendo utile a fanciulle di tutte le epoche. Il bello delle fiabe è questo, in fondo: cambiano i protagonisti e gli antagonisti, cambiano le figure che questi rappresentano, cambiano le ere, ma il messaggio rimane sempre valido.

L’edizione

Il testo:
La fiaba viene raccontata in modo molto basilare: il lessico è semplice, il ritmo costante e piuttosto veloce; a tratti è ripetitiva, come quasi tutte le fiabe.

Le illustrazioni:
Lo stile dell’illustratrice è molto particolare: abbina tratti somatici e fisici realistici e in tre dimensioni ad elementi del paesaggio o dell’abbigliamento stilizzati e piatti. La tavolozza scelta è composta da pochi colori, che vanno dal nero all’ocra, con l’aggiunta di dettagli oro. Personalmente lo trovo uno stile singolare e originale, perfetto per rappresentate una fiaba in cui non si raccontano solo scene felici, adatto quindi a rappresentate in modo ancora più espressivo alcuni passaggi del racconto in cui le emozioni dominanti sono paura e incertezza.

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INDICE RECENSIONI

Reflections

Reflections Book Cover Reflections
Cris Ortega
Comics & Graphic Novels
9 January 2014
Copertina flessibile
64

"There is a legend that tells Reynaud Manor is haunted by the apparition of a lady in a wedding gown, seen from time to time reflected in the mirrors.But as its inhabitants are found dead under strange circumstances, what appeared to be a common tale starts to become a fateful reality."Reflections is a one-shot comic book that includes two short stories: "Reflections", an horror story that takes place in victorian times, and "The Valley of Olives", a tragic medieval romance.

Reflections è una graphic novel di Cris Ortega, nota illustratrice spagnola.

In questa sua pubblicazione sono presenti due racconti: il primo dei due, Reflections, da il nome al libro.

Come suo solito, l’artista unisce gotico e romantico all’horror, creando una perfetta combinazione di generi e stili. Il risultato finale è, in questo caso, un fumetto con la struttura narrativa di un giallo classico, ma in cui subentrano componenti tipiche dell’horror.

Nei due racconti, infatti, compaiono fantasmi e presenze sinistre che vengono coinvolte in omicidi e quant’altro.

Reflections: l’arte

La struttura dei racconti è piuttosto semplice, come giusto che sia, per permettere al lettore di concentrarsi maggiormente sulle tavole presenti nel libro.

Cris Ortega è un’artista straordinaria e, ancor di più, è una colorista incredibilmente dotata. In quest’opera in particolare si possono notare le sue abilità di colorista soltanto in copertina, ma il contenuto non è assolutamente di minor qualità nonostante sia in bianco e nero.

Reflections è un libricino che si legge molto in fretta, data la sua lunghezza. Tuttavia, merita soffermarsi sulle illustrazioni per apprezzarlo a pieno.

In conclusione: mi sento di consigliarlo a tutti gli amanti del fumetto e dei libri illustrati. Personalmente l’ho apprezzato molto… Buona lettura!


Recensioni: INDICE

I luoghi della Terra di Mezzo

Guida ai luoghi della Terra di Mezzo. Disegni da casa Baggins a Mordor Book Cover Guida ai luoghi della Terra di Mezzo. Disegni da casa Baggins a Mordor
John Howe
Illustrati
2018
192

I luoghi della Terra di Mezzo  è un libro illustrato che racconta, attraverso parole e immagini, i luoghi da casa Baggins a Mordor.

Si tratta di un volume per appassionati, non solo per l’edizione curata “da collazione”, ma soprattutto per il contenuto: una quantità indefinibile di dettagli su ogni luogo menzionato nella trilogia fantasy più celebre al mondo.

Per avere un’idea del contenuto di questo libro di può fare in questo modo: immaginare di fare una passeggiata partendo da casa Baggins per andare a Mordor, passando per tutti i luoghi in cui sono stati i protagonisti della saga.

Attenzione: non bisogna immaginare di vivere le loro avventure. Semplicemente di viaggiare con loro senza farsi coinvolgere, come se si stesse fluttuando alle loro spalle, dentro una bolla.

A questo punto basta osservare ciò che il panorama e i paesaggi hanno da offrire: questi sono i luoghi della Terra di mezzo.

Questo libro illustrato offre al lettore un vero e proprio viaggio “turistico” attraverso il mondo de Il signore degli anelli, con tanto di guida. Di tanto in tanto, infatti, tra le varie illustrazioni si trovano delle digressioni in cui vengono spiegati dei dettagli aggiuntivi che potrebbero non trapelare dai disegni.

Per esempio vengono raccontati fatti e curiosità sulla vita nella Contea: molto interessante.

I luoghi della Terra di Mezzo

Nel complesso questo libro è un vero gioiellino: permette di cogliere delle peculiarità che potrebbero sfuggire leggendo la saga. Allo stesso tempo, è come se mettesse a disposizione un ulteriore “filtro” attraverso cui guardare il mondo tolkieniano.

Lo consiglio assolutamente a tutti gli appassionati di Tolkien e anche a chi ha preferito seguire solo le versioni cinematografiche delle sue storie: semplicemente BELLISSIMO.


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L’amico devoto

L'amico devoto Book Cover L'amico devoto
Oscar Wilde
Racconto, Illustrati
2005
32

"L'amico devoto" è un racconto che fa parte della raccolta "Il principe felice", scritta e pubblicata da Oscar Wilde nel 1888. Il racconto affronta i temi dell'amicizia, dell'onestà e del sacrificio contrapposti all'ipocrisia della società abbiente e benpensante.

“L’amico devoto” è un racconto che fa parte della raccolta “Il principe felice”, scritta e pubblicata da Oscar Wilde nel 1888. Il racconto affronta i temi dell’amicizia, dell’onestà e del sacrificio contrapposti all’ipocrisia della società abbiente e benpensante.

L’amico devoto

Come molti degli scritti di Oscar Wilde, anche questa breve fiaba affronta temi importanti e – soprattutto – si pone come critica della società. Il narratore è un uccellino che, spalleggiato da un’anatra, racconta una storia ad un topo di fogna: la storia è quella del piccolo Hans, una persona di buon cuore, altruista e sempre sorridente nonostante le sue scarse possibilità economiche e la sua vita modesta.

Il piccolo Hans crede profondamente nella vera amicizia ma, ahimè, la sua fiducia è riposta nella persona sbagliata: il suo “migliore amico” infatti è un mugnaio benestante e tutt’altro che altruista, che sfrutta il piccolo Hans fino alla morte. Con la scusa di prestargli un carriola, lo mette continuamente  nella posizione di sentirsi in debito, tant’è che il piccolo Hans fa tutto ciò che gli viene chiesto, mettendosi a disagio, rimettendoci e rischiando la vita per l’amico.

Alla fine, il piccolo Hans muore proprio per cercare di fare un favore all’amico che, nemmeno davanti ad una necessità del suo stesso figlio, riesce ad essere altruista.

La storia si conclude con il mugnaio che si rimprovera per essere stato troppo buono nel concedere la carriola in prestito ed averci rimesso con la morte del piccolo Hans. L’uccellino narratore chiude la fiaba spiegando la morale ai suoi ascoltatori e, ovviamente, Wilde rivolge la morale all’intera società: sempre ipocrita ed egoista.

In più

L’edizione de L’amico devoto che ho avuto il piacere di leggere è un molto carina: un piccolo libro illustrato che contiene questa sola favola e non l’intera raccolta. Molto breve ma altrettanto curato. Lo consiglio senza dubbio!

 

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Perfide

Perfide Book Cover Perfide
Roberta Balestrucci Fancellu, Loputyn
Biografia, illustrati
2019
128

Servono più cattive di qualità! Nella letteratura per ragazzi ci sotto otto volte più cattivi maschi che femmine. E le femmine sono quasi sempre solo streghe. La storia insegna che ci sono sempre state donne cattive, molto cattive. Davvero perfide. Questa è una raccolta appassionante di ritratti e storie di donne realmente vissute che hanno agito male, facendo della perfidia la loro arma prediletta, adoperata per avere o mantenere il potere, per vendicarsi, per resistere a coercizioni, per ottenere giustizia o per rispondere a una passione irrefrenabile.

Perfide è un libro illustrato che racconta tramite parole e immagini, la vita di alcune delle più celebri donne spietate e sanguinarie.

Perfide

Se la famosa Bloody Mary è passata alla storia per la sua sanguinosa storia familiare ed è conosciuta da tutti, ci sono altre donne passate alla storia, come lei, per fatti ben più inquietanti… ma forse sono meno conosciute!

In questo libricino scopriamo una moltitudine di donne che hanno compiuto gesta incredibili: amore, giustizia, vendetta, pazzia, sono solo alcune delle cause scatenanti delle loro azioni.

La prima donna samurai che lotta per la sua terra e il suo popolo, una donna che fa giustizia per altre donne che hanno subito abusi da parte di mariti e padri, una “strega” che cura un intero villaggio. Ma anche una Dracula che beve il sangue dei suoi servi, una levatrice omicida e una ladra senza scrupoli.

Queste sono solo alcune delle donne descritte nel libro. Ad ognuna di esse sono dedicate poche pagine di testo accompagnate da piccole illustrazioni e un’illustrazione iniziale, in cui vengono raffigurate mettendo in evidenza le loro caratteristiche principali.

Perfide è quindi un bel volumetto: illustrato molto bene e scritto in modo scorrevole e riassuntivo. Consigliato a tutti, lettori e appassionati d’illustrazione, ad eccezione di chi fosse in cerca di informazioni dettagliate sui personaggi storici citati perché, in questo caso, si rivelerebbe “troppo riassuntivo”. Vale comunque la pena di averlo nella collezione dei libri illustrati, tanto più considerandone l’originalità: non spesso, infatti, si trovano biografie illustrate!


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