Il killer del decalogo

Il killer del decalogo Book Cover Il killer del decalogo
Tiziana Privitera
Giallo
2017
320

Il killer del decalogo

Trama.

Los Angeles, California. Taylor, una giovane poliziotta capace determinata si trova a dover risolvere una caso tutt’altro che semplice: una donna viene ritrovata sulla scalinata della cattedrale di Saint Paul, freddata con un colpo di pistola e con una scritta marchiata a fuoco sulla pelle.

Questo è solo il primo ritrovamento: gli omicidi si diffonderanno a macchia d’olio, coinvolgendo vittime apparentemente scollegate tra loro ma che, loro malgrado, sono entrate a far parte del piano diabolico di un assassino senza scrupoli.

Dopo aver intravisto un collegamento con gli alti omicidi, gli incaricati alla risoluzione del caso si troveranno a dover esaminare scene del crimine disseminate in corrispondenza di chiese: questo complica le cose, perché dovranno fare i conti anche con un clero difficile da trattare e con un ambiente cristiano tutt’altro che semplice.

Il libro:

Un thriller ambientato a Los Angeles: l’ambientazione è, quindi, la famosa città californiana ma ciò che rende questo libro diverso è l’atmosfera cupa, gotica.

Un thriller contemporaneo, la cui protagonista è Taylor, una poliziotta incaricata di risolvere un caso molto complesso. Sia la protagonista e sia i personaggi secondari sono ben definiti  e particolareggiati, sia fisicamente che caratterialmente.

La scrittura è semplice ma accattivante: unisce scene d’azione come sparatorie e inseguimenti a momenti “pacati” ma ricchi di dettagli fondamentali, come le autopsie e la definizione dei profili psicologici.

Il ritmo è medio: tutto ciò che riguarda “il caso” (ritrovamenti, indagini, ecc) si svolge ad un ritmo piuttosto sostenuto ma l’andamento generale del testo viene moderato da scene di vita quotidiana che la protagonista vive con la nipote adolescente, con cui affronta i problemi tipici di questa fascia d’età.

In conclusione:

Una lettura piacevole, un thriller articolato ma scorrevole. Lo consiglio a tutti gli amanti del genere, è ben scritto e si legge davvero con piacere!

 

Ringrazio l’autrice per avermi dato la possibilità di leggerlo e vi lascio il link al suo sito web:

Tiziana Privitera

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Recensioni: INDICE

Cos’è meglio?

Cos'è Meglio?
Michele Milia
11 April 2018
117

Una coppia appartata in un parcheggio della città, un'ombra che li spia e subito dopo l'omicidio. Questa è la storia di una giovane ragazza che viene brutalmente uccisa davanti gli occhi del suo ragazzo impossibilitato dal salvarla. Il Detective Caruso verrà chiamato per risolvere questo caso cercando di trovare il più velocemente possibile il colpevole.

Cos’è meglio?

Il libro:

Possiamo definire questo libro come un giallo/thriller giovanile. Mi spiego meglio: la struttura è quella classica di un giallo, di cui ha tutti gli elementi caratteristici (omicidio, prove, investigatore, risoluzione del caso); può rientrare nella categoria thriller, in quanto gli omicidi sono piuttosto efferati e l’assassino si delinea a poco a poco come un’entità piuttosto inquietante, facendo ricadere i sospetti del lettore prima su un personaggio, poi su un altro, e così via.

Perché giovanile? Soprattutto per due aspetti, che definiscono la trama e lo stile:

  1. gli argomenti trattati: ambientato in una scuola, le vicende si svolgono tra compagni di classe o comunque tra alunni e professori frequentanti lo stesso ambiente scolastico; i temi trattati sono quelli tipici della scuola moderna: alunni più o meno popolari, rapporti più o meno buoni con compagni e professori;
  2. il linguaggio: piuttosto diretto e abbastanza scurrile, rappresenta appieno il linguaggio tipico della maggior parte dei ragazzi d’oggi.

La narrazione avviene in prima persona e aiuta ad immedesimarsi in ciò che vive il protagonista. L’ambientazione, come già detto, è quella di una scuola (un liceo, per essere precisi) e, di conseguenza, offre l’atmosfera giusta per un giallo di questo tipo: la vita scolastica non è sempre rosea!

La struttura è ben delineata, permette ai fatti di evolversi coinvolgendo il lettore; inoltre, non mancano i colpi di scena, determinanti per questo tipo di racconto.

Il titolo è la chiave del racconto: una scelta. “Cos’è meglio?”

Unica pecca: la scarsità di dettagli. Un thriller, a mio parere, si basa sui dettagli.

Sotto questo aspetto, si percepisce una certa “fretta” di arrivare alla conclusione, mentre con un numero maggiore di dettagli il libro sarebbe stato più corposo e i personaggi più definiti, così come gli avvenimenti (per esempio, l’investigatore Caruso diventa padre durante le indagini e non riesce a seguire questo evento importante della sua vita a causa del suo impegno nel risolvere il caso: tutto ciò è spiegato in poche righe).

Cosa vi piacerà:

  1. l’ambientazione: una giallo all’italiana;
  2. l’investigatore Caruso: ostinato e capace.

Cosa non vi piacerà:

  1. la scarsità di dettagli.

In conclusione:

Credo sia un ottimo punto di partenza per l’autore che, a mio parere, dovrà unicamente migliorare la forma, aggiungendo dettagli e particolari caratterizzanti a fatti e personaggi.

Lo consiglio agli amanti del giallo, soprattutto per coloro che apprezzano questo genere con un’ambientazione italiana.

 

Ringrazio Michele Milia per avermi dato la possibilità di leggerlo e vi lascio il link per l’acquisto:

Cos’è meglio?

 

 

Il marchio degli stregoni

Il marchio degli stregoni

Trama:

Matthew è un ragazzo come tanti, con una vita semplice ed abitudinaria, fino al giorno in cui si trova catapultato in un mondo parallelo, sconosciuto. Dopo un esame universitario, Matthew si sente “strano” e disorientato: il marchio degli Stregoni compare sul suo braccio.

La storia riprende con lui prigioniero, senza memoria, che prova a ricostruire un passato incerto con l’aiuto di un altro ragazzo prigioniero come lui. Da questo momento il poi la vita di Matthew non sarà più la stessa: casi di omicidio, poteri magici e ricordi che si rifiutano di tornare a galla.

Il libro:

Un romanzo fantasy contemporaneo che unisce la fantasia di un mondo magico alla realtà di della quotidianità milanese – la definizione corretta di questo tipo di romanzo è Urban Fantasy. Questa è la particolarità del romanzo: luoghi reali, fatti irreali. La struttura è abbastanza semplice, alterna flashback e narrazione contemporanea. L’atmosfera è particolare, proprio perché unisce due elementi molto contrastanti, cioè il mondo della magia e Milano.

Il ritmo è medio: i fatti si susseguono abbastanza velocemente, ma il ritmo generale del romanzo è rallentato da flashback e ricordi.

I personaggi sono pochi (Il protagonista, l’amica, il compagno di cella e l’investigatore sono i principali), ma sono ben definiti e caratterizzati.

Cosa mi è piaciuto:

  1. L’idea generale
  2. L’ambientazione

Cosa non mi è piaciuto:

  1. Refusi e errori: compaiono spesso e, a mio avviso, rubano l’attenzione che dovrebbe essere interamente dedicata alla trama e alla lettura in generale.

In conclusione:

Lo consiglio agli appassionati di questo genere specifico, l’ambientazione influisce molto su un romanzo fantasy: il fatto che sia ambientato in un luogo reale può piacere ad alcuni e non piacere ad altri!

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Recensioni: INDICE

L’invitato

L'invitato Book Cover L'invitato
Massimiliano Alberti
Fiction
Narrativa
2018
218

Tre amici, quelli di sempre. Leo, Kevin e Tom. Dopo anni di scorribande nella sonnolenta Trieste, la loro città, si separano per poi ritrovarsi a Vienna. Qui è Tom a convocare Leo – vero protagonista del libro – e Kevin, per coinvolgerli nel progetto di una galleria dedicata alla Pop Art. Ma, in un susseguirsi di colpi di scena e di innamoramenti, tra alcol, eccessi e grame figure, sempre sul filo dell’autoironia, devono via via fare i conti con le loro differenze caratteriali e con una stridente diversità di aspettative. Un disilluso affresco della nostra società in una Vienna che fa da cornice classica a uno stile… del tutto Pop.

L’invitato

? Trama:

Leo, Tom e Kevin sono tre ragazzi di Trieste e sono amici sin dall’infanzia: hanno trascorso molto tempo insieme, dai tempi della scuola a quelli delle uscite tra ragazzi.
Superata la soglia dei trent’anni decidono di dare una svolta alle loro vite e, seguendo l’iniziativa di uno di loro, partono per Vienna con l’intenzione di spiccare nel mondo dell’arte, più precisamente gestendo una galleria dedicata alla Pop-Art.

Questo li porterà a confrontarsi tra di loro e con altri, con il tempo che passa e con luoghi e problemi nuovi.

? Il libro:

Si tratta di un libro molto particolare: è il testo d’esordio dell’autore che, secondo il mio parere, ha fatto un gran lavoro dal punto di vista dello stile.

Su questo, infatti, c’è da dilungarsi un attimo: leggendo il libro si nota come ogni parola sia esattamente al suo posto, pensata attentamente e posizionata nel punto giusto. Le parole sono ricercate, lo stile mescola elegante e ironico: insomma, si notano la cura e l’attenzione che l’autore ha dedicato a questo aspetto del romanzo.

Ciò che penalizza l’esito finale è, forse, la trama: è buona, ma con uno stile come quello dimostrato, l’autore avrebbe potuto scrivere qualcosa di molto più elaborato.

Bella l’idea della Pop-Art, non spesso menzionata nei libri, così come il contesto della galleria e la scelta di Vienna e Trieste, anche questi non spesso scelti per i romanzi: Vienna crea l’atmosfera giusta per una scelta particolare come quella della Pop-Art e Trieste contribuisce a dare un senso nostalgico, di “casa”.

I personaggi sono ben definiti: il protagonista, per esempio,  rende molto bene l’idea del tipo di persona che vuole rappresentare; un ragazzo arrogante e pieno di sé, in un certo senso indifferente a tutto, perfettamente in linea con i suoi pensieri e i suoi rapporti con gli altri.

[…]Perché l’eleganza, intesa non solo come propensione verso il buon gusto, ma come un attributo in qualcosa d’innato, è l’abilità senza scrupolo di trasformare un difetto in un’ineguagliabile peculiarità.

? Cosa mi è piaciuto:

  1. Lo stile: sicuramente il punto forte del romanzo
  2. L’ambientazione e la scelta della Pop-Art
  3. La cura dei dettagli, comprese le riproduzioni delle opere al fondo del libro.

? Cosa non mi è piaciuto:

  1. Gli stereotipi sugli italiani: il protagonista impersona il classico ragazzo altezzoso e pieno di sé, i discorsi tra i tre amici sono i classici discorsi da ragazzi presuntuosi e maschilisti, l’idea degli italiani è quella che possono di noi all’estero – probabilmente queste cose sono molto realistiche, ma c’è da augurarsi che non sia sempre così e, soprattutto, lascerei gli stereotipi agli scrittori stranieri.

In conclusione:

Credo sia un ottimo punto di partenza per l’autore, che sicuramente avrà modo di adattare questo suo stile elegante ed ironico a opere anche più complesse dal punto di vista della trama! Lo consiglio quindi per la particolarità dello stile e la cura nella scelta delle parole (ho riportato un paio di citazioni per rendere l’idea), per l’ambientazione e agli amanti dell’arte, o della pop-art nello specifico.

Ringrazio l’autore per avermi dato la possibilità di leggerlo e vi lascio il link alla sua pagina: @alberti_massimiliano

 

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Recensioni: INDICE

Dreamscapes

Dreamscapes, di Caterina Franciosi

L’autrice si racconta
“Mi chiamo Caterina Franciosi e sono nata il 12 giugno 1990 a Cattolica, una piccola cittadina della
riviera romagnola al confine con le Marche. Ho frequentato il Liceo Classico e, successivamente, la
facoltà di Lingue e culture straniere all’università di Urbino.
Scrivere è sempre stata una delle mie più grandi passioni, mi ha accompagnato lungo tutti gli anni
del liceo e dell’università, fino a trasformarsi in qualcosa di concreto quando sono finalmente
riuscita a pubblicare le mie storie. Anche se ho sempre tantissime cose da fare, cerco comunque di
ritagliare qualche spazio da dedicare a me e ai miei personaggi.
Oltre a creare storie e racconti brevi, mi piace anche leggere, fare sport, praticare arti marziali e
cucinare (soprattutto dolci!).”

DREAMSCAPES

Un’antologia di racconti che racchiude anche tre racconti dell’autrice Caterina Franciosi:

  1. Eau de Vampire
  2. Il marinaio e la sirena
  3. Vento del Nord

EAU DE VAMPIRE

Sinossi:

Cosa succederebbe se all’improvviso uno strano odore arrivasse in città insieme a losche figure dai denti aguzzi che si aggirano nell’oscurità? Potrebbe essere l’occasione d’oro per Becky e gli altri membri del suo giornale? Ma soprattutto – cosa sono queste creature e cosa vogliono da tutti loro?

Il racconto

Eau de vampire è un racconto molto gradevole che, al contrario di ciò che si legge solitamente a riguardo, considera i vampiri come un’etnia vera e propria e di come possano integrarsi con gli esseri umani, nella vita quotidiana di una cittadina come tante. La protagonista è una ragazza determinata, che sogna una carriera rispettabile all’interno del giornale per cui scrive, e che sorprenderà con un finale inaspettato!

In una parola: affascinante.

 

IL MARINAIO E LA SIRENA

Sinossi:

Lui era solo un giovane marinaio e lei solo una giovane creatura del popolo del mare. Un evento fortuito li fece incontrare e cambiò le loro vite per sempre, anche se le loro strade non si sarebbero mai incrociate…

Il racconto:

Un giovane marinaio che impara le basi del mestiere dal nonno, che gli trasmette anche la passione ed il rispetto per il mare, incontra una giovane sirena, per caso o per colpa del destino: si dovranno separare, ma il ricordo e le conseguenze di questo ricordo non andranno mai via, né per uno né per l’altro. Si rivedranno in un’unica occasione, poco felice purtroppo, ma con serenità e nostalgia, senza aver mai abbandonato i doni che si erano scambiati al loro primo incontro.

In una parola: nostalgico.

 

IL VENTO DEL NORD

Sinossi:

Una storia breve di immagini e sensazioni per raccontare tema universale: la libertà. Laryel è uno spirito libero alla ricerca della propria gente, ma il nemico non esita a dargli la caccia. Sarà un gruppo di ribelli a salvargli la vita e ad offrirgli l’opportunità di cambiare la propria vita.

Il racconto:

Laryel della Capitale cerca la libertà per sé e per il suo popoli: dovrà allearsi con un gruppo di ribelli e nascondersi, nonostante il suo desiderio di uscire allo scoperto.
Solo in seguito riuscirà a raggiungere la Capitale e riconquistare la sua gente.

“Mi ricorderò di te quando vedrò levarsi il fumo della vittoria dalla Torre della
Capitale.”

In una parola: coinvolgente.

 

Consiglio questa raccolta di racconti agli amanti del Fantasy e dell’avventura: sotto la veste di fantasia di queste storie si nascondono amicizia, amore, libertà e coraggio!

Ringrazio l’autrice per avermi dato la possibilità di leggere e recensire i racconti e vi lascio i link di seguito:

Sito della casa editrice
Dreamscapes su Amazon

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Recensioni: INDICE