Edgar Allan Poe

Edgar Allan Poe
I giganti, La nuova biblioteca per tutti
Biografia
Mondadori
1970
Copertina rigida
135

Di Edgar Allan Poe, su questo blog, abbiamo già parlato parecchie volte, tra approfondimenti sulla sua persona e sulle sue opere.

Oggi, però, parliamo di un volume molto bello che ho scoperto grazie alla biblioteca del mio paese: Edgar A. Poe, edito nella collana I Giganti – La nuova biblioteca per tutti, da Mondadori – collana che risale all’incirca al 1970.

 

Edgar Allan Poe

Volume di circa 130 pagine, racchiude una parte antologica e una biografica. Ricco di foto e contenuti grafici, racconta la vita e le opere dell’autore dell’horror. Figlio di un’attrice e un ubriacone, ha un’infanzia abbastanza difficile: il padre muore poco dopo la sua nascita, la madre – malata e indebolita – si trasferisce varie volte fino a quando, povera e malata, si spegne a soli 24 anni.

Edgar inizia la seconda parte con una famiglia adottiva, da cui riceve attenzioni e affetto, ma la sua vita continua ad essere segnata da spiacevoli eventi. Sin da piccolo è un soggetto bizzarro: acquisisce una strana familiarità con la morte, con presagi e simbologia; instaura un legame con la figura del corvo, che durerà per tutta la sua vita. Il corvo sarà anche la sua prima opera celebre.

La sua vita continua tra stranezze e una sorta di confusione tra sogno e realtà. A 26 anni sposa la cugina, che ne ha 13. Fa di sua zia una madre. Continua a scrivere, a tratti accettato dal pubblico e a tratti no.

Affonda i suoi tormenti nell’alcol, pare che tenti il suicidio. Durante uno dei suoi vagabondaggi, si ritrova su un treno diretto a Filadelfia, privo di sensi, alcolizzato e dolorante. Viene rimandato a Baltimora, dove finisce in un tumulto cittadino dovuto alle elezioni e altri eventi locali. Gli vengono somministrati intrugli alcolici tremendi che lo mandano in uno stato di delirio incontrollabile: è l’inizio della fine. Viene ricoverato, prega che qualcuno abbia pietà di lui e ponga fine alle sue sofferenze.

Ebbi un peccato solo, non seppi esser felice.

Nell’ottobre del 1849 muore in un ospedale, chiedendo aiuto al medico curante e a Dio.

Le opere

Le opere di Edagar Allan Poe spaziano tra una lunga serie di racconti: racconti fantastici, racconti umoristici e di vario genere. Un solo romanzo completo, Arthur Gordon Pym, seguito da altri tentativi di romanzo e altri scritti, come Il diario di Julius Rodman.

Gli scritti di Poe vanno poi dalla poesia alla critica e, benché abbia composto un solo romanzo, ha lasciato un bagaglio culturale per i secoli a venire che tutt’oggi ha molto da insegnare e che ha gettato le basi per interi filoni letterari.

Il libro

Come anticipato, il libro in questione fa parte di una collana edita da Mondadori negli anni 70, difficilmente reperibile oggi se non in qualche biblioteca o mercato dell’usato. Tuttavia, se dovesse capitarvi di imbattervi in questo volume, vi consiglio di recuperarlo e dedicargli qualche ora: un volume che ha il sapore d’altri tempi (soprattutto per via dell’impaginazione e dei contenuti grafici) e che contiene parecchie informazioni biografiche e curiosità sull’autore.

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Wild

Wild. Una storia selvaggia di avventura e rinascita Book Cover Wild. Una storia selvaggia di avventura e rinascita
Cheryl Strayed
Biografia, Viaggio
Pickwick
2016
Copertina flessibile
405

Wild è tante cose: un romanzo di formazione, il racconto di un’avventura, la testimonianza di una vita realmente vissuta, il viaggio di Cheryl Strayed in mezzo alla natura selvaggia e nel profondo di sé stessa.

Avevo stabilito di percorrere il sentiero così avrei potuto riflettere sulla mia vita, pensare alle cose che mi avevano spezzata e recuperare l’integrità. Ma, almeno fino a quel momento, non ero stata occupata da nient’altro che dalla sofferenza fisica immediata.

🌱racconta il trekking sul PCT (pacific crest trail – un sentiero che attraversa l’America, partendo dal Messico, per arrivare fino in Canada), che l’autrice ha percorso, in parte, dopo aver vissuto esperienze personali tragiche e dannose, con l’intento di ritrovare sé stessa e la determinazione di un tempo.

🌱racconta della giovane donna che vede morire la madre precocemente e che manda in rovina il proprio matrimonio perché, per anestetizzare il dolore del lutto, cerca rifugio nel rapporto con sconosciuti e nell’eroina.

🌱racconta di una donna solo parzialmente pronta all’esperienza che stava per cominciare, che arriva alla fine distrutta fisicamente ma con una consapevolezza e una maturità maggiori rispetto al momento in cui è partita.

Per questo motivo da autobiografia diventa romanzo di formazione (se non si sapesse che è basato su una storia vera, si potrebbe pensare ad un romanzo d’avventura e crescita).

Wild è un libro intenso, che racconta una storia intensa: volutamente smussata, accentuata, modificata in modo da apparire come “il perfetto romanzo”. Questo, a mio parere, è l’unica pecca: sicuramente è stato portato ad un livello di commerciabilità e potenziale apprezzamento superiori rispetto ad una storia rozza e ancor piu’ intrisa di sofferenza rispetto a quanto non appaia. Ma, forse, ha perso quella dose di disperazione che accompagna inevitabilmente un’esperienza come questa, che ha inizio per determinati motivi e che viene messa in piedi questo modo.

Tuttavia, fatta eccezione per questo parere assolutamente personale, Wild è un libro da leggere, che racconta una grande storia tra paesaggi spettacolari, animali, ambientazioni che vanno dal deserto al ghiacciaio, episodi di sopravvivenza, dolore, disperazione, ecc.

Si tratta di un racconto di viaggio molto intenso e speciale, che consiglierei a qualsiasi tipo di lettore, soprattutto se si ha bisogno di ritrovare il contatto con la natura selvaggia, dimenticando per un po’ – se non di persona, almeno nella lettura – il caos e lo scempio delle città e della vita moderna.

Dopodiché, riponete il libro, prendete un paio di scarponi e una borraccia d’acqua e andate in un bosco. Non c’è bisogno di attraversare gli Stati Uniti per ritrovare il contatto con sé stessi e con la natura.


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Il mondo è un alveare

Il mondo è un alveare Book Cover Il mondo è un alveare
Joanne Harris
Romanzo, Fantasy
Garzanti
2021
Copertina rigida
416

C'è una storia che le api raccontano a cui è impossibile non credere. Una storia che si perde nei secoli. Ha inizio con la nascita di Re Crisopa, un uomo crudele e ingannatore, che trova la redenzione compiendo un lungo viaggio dentro sé stesso e nel cuore silenzioso del mondo. È qui che incontra individui straordinari, ognuno dei quali ha qualcosa da insegnare. La creatività è il primo regalo che riceve, da un abile giocattolaio che rincorre l'opera perfetta, perché incapace di sacrificare la purezza dell'arte in nome della cinica materialità. La conoscenza è il secondo dono e giunge da una principessa tenace il cui animo si riscalda con le parole del sapere e si inaridisce di fronte alle rigide regole di corte. Grande esempio di solidarietà è per lui il cane più piccolo che si sia mai visto, il più insospettabile degli esseri mondani che nasconde un coraggio senza pari. Poi è la volta della regina innamorata della luna, che gli trasmette la bellezza come nessun altro sa fare. Incontro dopo incontro, Re Crisopa impara a guardarsi intorno con occhi diversi e scopre che il mondo assomiglia a un grande alveare. Come la casa delle api, è un mosaico di tanti microcosmi abitati da centinaia di migliaia di creature che, industriose, si adoperano perché tutto funzioni alla perfezione. Nessuna creatura può fare a meno dell'altra. Soltanto con uno sforzo collettivo si può tessere un grande racconto che si nutre del nettare magico dell'immaginazione. "Il mondo è un alveare" racchiude un universo di opposti dove luci e ombre, sogni e incubi, virtù e malvagità convivono e creano un perfetto equilibrio. Un universo dove la parola è una forza in grado di plasmare la realtà che ci circonda e di renderla intelligibile a chi è disposto ad ascoltare la sua voce senza pregiudizi.

Il mondo è un alveare è un romanzo di Joanne Harris e può essere definito in molti modi, oltre che “romanzo”. È una fiaba moderna che contiene altre piccole fiabe; è una raccolta di racconti con un racconto portante che fa da trama per tutti gli altri. Un bel libro che, con metafore e morali, affronta molti temi importanti e da riflettere.

Il protagonista del libro è il Re Crisopa: lo conosciamo da ragazzino e lo seguiamo fino all’anzianità. È il classico personaggio antipatico, che si fa volutamente odiare per il suo comportamento e la sua arroganza. È il personaggio che, sbagliando ripetutamente per egoismo o altro, ci mette davanti a morali e riflessioni.

I personaggi secondari sono coloro che vengono traditi, ingannati, umiliati, abbandonati o – raramente – amati dal Re Crisopa.

Il libro è strutturato in modo da alternare un capitolo su Crisopa e la sua storia e una breve fiaba su un qualsiasi altro membro del popolo della seta.

“Ci sono storie che le api raccontano…”

Le storie sono queste: senza tempo, sempre valide, sempre con una morale da insegnare. Per questo sono le api a raccontarle…

O forse aveva finalmente ritrovato la via di casa, perché il Sogno è un fiume che attraversa Nove Mondi, e Morte è solo uno di loro.

Il mondo è un alveare. Oltre la trama

L’atmosfera è quella tipica della fiaba classica: la lettura è avvolta da un alone di magia e mistero che resta costante anche quando cambia il l’ambientazione. Tuttavia ci sono racconti con contenuti più classici e altri con contenuti più moderni: un esempio è quello dei materiali che in alcuni racconti sono esclusivamente di fantasia (stoffe di rete di ragno o ali di falena) e per questo riportano maggiormente ad una fiaba classica, mentre in altri sono assolutamente contemporanei (plastica, metalli…).

Il fatto di apprezzare o meno queste differenze tra i vari racconti è soggettivo (personalmente avrei preferito tralasciare gli elementi che lo fanno sembrare anacronistico, anche se non ha né tempo né spazio reali).

Lo stile dell’autrice è molto scorrevole, il ritmo di lettura è veloce – benché alcuni racconti, che tendono a divagare molto dal fulcro del romanzo, danno l’idea che la lettura sia rallentata.

Per quanto riguarda gli argomenti trattati, invece, bisogna aprire una parentesi a sé.
Il volume è suddiviso in due libri e in ognuno di essi ci sono 50 racconti. Approssimativamente metà dei racconti tratta la storia di Crisopa, il cui tema principale è l’individuo. La crescita personale, i difetti di ognuno, l’egoismo e così via. Nella sua stessa storia vengono inseriti argomenti secondari, tra cui la diversità, il desiderio di potere, l’individualismo ecc.

L’altra metà dei racconti è dedicata a singole storie autoconclusive, con una morale o un messaggio. Ci sono storie che parlano di politica, di uguaglianza e disuguaglianza, di razze e popoli, di amicizia, di rabbia e vendetta.

Alcune di queste storie sono ispirate alle fiabe classiche o a celebri opere della letteratura contemporanea, altre sono storielle piacevoli, frutto dell’immaginazione dell’autrice.

D’ora in poi, ogni cosa che cuocerai nel tuo forno saprà di cenere, diventerà rafferma, si brucerà o sarà infestata dai curcunioli. Tuttavia ti pago per il profumo del tuo pane… con il rumore dei miei soldi.

In conclusione

Il mondo è un alveare è un libro adatto a tutti, che può essere letto velocemente o a più riprese, grazie alla sua struttura; è un libro piacevole, che fa compagnia, fa riflettere ma lascia un bel ricordo.

 


blog

 

The world of Ornament

The World of Ornament Book Cover The World of Ornament
David Batterham
Arte, Saggio
Taschen America Llc
2015
Copertina rigida
824

Pattern primer: The ultimate decorative resource, including exclusive database access. Discover a world of decorative ideas with this compendium of history's most elegant patterns and ornamental designs, complete with an online image database. The World of Ornament brings together the two greatest encyclopedic collections of ornament of the 19th century: Auguste Racinet's L'Ornement polychrome Volumes I and II (1875–1888) and M. Dupont-Auberville's L'Ornement des tissus (1877) to provide one lavish source book spanning jewelry, tile, stained glass, illuminated manuscript, textile and ceramic ornament. The book includes exclusive access to an online image database, offering unrestricted and high-resolution downloads of all motifs and patterns. Encompassing classical, Egyptian, Greek, Roman, Etruscan, Asian and middle-Eastern, as well as European designs from medieval times through the 19th century, this compilation of cultures and esthetics offers an primary reference for artists, historians, designers and patternmakers, and anyone engaged in decorative design and impact. Text in English, French, and German

The world of Ornament è un libro fotografico, edito da Taschen, e raccoglie le due più grandi collezioni enciclopediche di ornamenti del XIX secolo – L’Ornement polychrome volumi I e II (1875–1888) di Auguste Racinet e L’Ornement des tissus (1877) di M. Dupont-Auberville.

All’interno del volume, prevalentemente fotografico, vengono riportate le didascalie di ogni raffigurazione in inglese, francese e tedesco.

L’Ornement polychrome volumi I e II (1875–1888) di Auguste Racinet

La prima metà del volume racconta visivamente, tramite una raccolta molto varia, la storia dell’ornamento a partire dalla preistoria per arrivare fino ai tempi moderni.

Nello specifico vengono presi in considerazione ornamenti in epoca:

  • primitiva
  • egizia
  • assira
  • greca
  • etrusca
  • greco-romana
  • tardo-antica
  • cinese
  • giapponese
  • indiana
  • indo-persiana
  • araba

 

L’Ornement des tissus (1877) di M. Dupont-Auberville.

La seconda parte del libro è dedicata all’ornamento dei tessuti e si suddivide in:

  • arte moresca
  • arte ottomana
  • arte celtica
  • arte bizantina
  • arte russa
  • arte americana
  • ornamento dal 1° all’8° secolo
  • medioevo
  • rinascimento
  • 16° secolo
  • 17° secolo
  • 18° secolo
  • 19° secolo

 

Nel complesso si tratta di un volume completo, che fornisce parecchi dettagli sull’arte dell’ornamento in pressoché qualsiasi epoca storica. Ovviamente, se si è interessati ad approfondire un particolare periodo storico, questo volume non è sufficiente perché ha a disposizione un numero limitato di pagine e raffigurazioni per ogni epoca.

Personalmente ho acquistato questo volume per sfruttarne le parti dedicate al Medioevo e al Rinascimento, con l’intento di prendere spunto per illustrazioni e decori da abbinare a disegni di altro genere.

Si tratta in ogni caso di un’edizione molto curata, sia esteticamente che nel contenuto. Attenzione: non contiene traduzioni in italiano e, benché il testo non sia la parte dominante, bisogna essere preparati ad affrontarlo in una delle lingue messe a disposizione.

The World of Ornament si è quindi rivelato, nel complesso, un ottimo volume “da collezione”, ma anche un valido alleato nella ricerca e nello studio di elementi per l’illustrazione.


Per continuare a leggere di libri sull’arte: ARTE E IMMAGINE

Hortus Mirabilis

Hortus Mirabilis. Storie di piante immaginarie Book Cover Hortus Mirabilis. Storie di piante immaginarie
Weird, Fantasy, Sci-fi, Illustrati
Moscabianca
2021
Copertina rigida
384

Benvenuti in un giardino straordinario, popolato da piante bizzarre e stupefacenti, talvolta misteriose e letali, ma tutte accomunate da una caratteristica: sono germogliate dalla fantasia di uno scrittore. "Hortus mirabilis" è un'antologia di racconti di botanica inesistente: ogni capitolo una pianta, ogni pianta una storia firmata da una penna italiana. Le illustrazioni a colori che accompagnano ognuno dei tredici racconti danno vita, pagina dopo pagina, a una galleria di meraviglie naturali in cui perdersi per riscoprire la forza immaginifica del regno vegetale. «Quando la creatività di un autore dà voce al cuore weird di una pianta, il risultato è spiazzante e splendidamente ibrido. Le piante delle opere brevi (raccolte in questo volume) sconvolgono la vita dei protagonisti, colonizzandola con la loro presenza perturbante, che spesso contiene la speranza, o la minaccia, di un futuro diverso dal solito, caratterizzato da una profonda stranezza.» (Dalla prefazione di Danilo Zagaria). Contiene i racconti di: Maria Gaia Belli; Andrea Cassini; Diletta Crudeli; Elisa Emiliani; Maurizio Ferrero; Natalia Guerrieri; Beatrice La Tella; Michela Lazzaroni; Francesco Morgante; Lucrezia Pei e Ornella Soncini; Ilaria Petrarca; Anita Renchifiori; Axa Lydia Vallotto.

Hortus mirabilis – Storie di piante immaginarie è una raccolta di racconti edita da Moscabianca, in cui le protagoniste sono piante immaginarie. 13 racconti in cui troviamo piante come l’Aracnomagnolia, la Radizpeca, e così via.

Per ogni racconto una pianta, per ogni pianta un’illustrazione (o più di una): un’edizione incredibilmente curata, con copertina rigida, illustrazioni interne, prefazione e biografie di tutti gli auturi.

Hortus Mirabilis: il libro

Come anticipato, la raccolta contiene 13 racconti in cui le piante immaginarie hanno un ruolo attivo. Solitamente, quando si pensa al mondo vegetale, lo si associa alla staticità (un albero, per esempio, per quanto possa essere rilevante all’interno di un racconto, solitamente ne diventa l’oggetto che “subisce” l’azione di un soggetto), mentre in questi racconti le piante sono elementi attivi, a animate, a volte senzienti.

Solitamente, al di fuori dei racconti di fantasia, solo una minima parte delle persone considera il mondo vegetale in questo modo nella vita quotidiana. Per la maggior parte degli esseri umani, il mondo vegetale è semplicemente inferiore, talvolta inutile. Questi racconti vogliono, in qualche modo, evidenziare come il  mondo animale e quello vegetale non siano poi così diversi e, anzi, possano formare legami molto forti.

Se si dovesse categorizzare l’intera raccolta, sarebbe probabilmente da definire come un weird fantasy; se, invece si dovessero analizzare i singoli racconti, si troverebbe fantascienza, urban fantasy, e molto altro.

Ad ogni modo, si tratta di una raccolta molto “strana”: se la si prendesse in mano senza saperne nulla, probabilmente la si assocerebbe ad un fantasy classico (con erbe come protagoniste di pozioni e incantesimi tra druidi, streghe e quant’altro). Ma non è così: si tratta di una raccolta moderna, di un fantasy contemporaneo o addirittura futuristico. Un fantasy che mescola botanica, fantascienza, narrativa moderna.

Hortus mirabilis, nel suo insieme, è avvolto da un alone di nostalgia e malinconia, che viene spezzato di tanto in tanto da racconti un po’ più divertenti e ironici.

I singoli racconti, poi, si differenziano in tutto e per tutto l’uno dall’altro: stile, ambientazione, atmosfera, ritmo… Tutto, come è giusto che sia, trattandosi di tredici autori diversi.

Si tratta di una raccolta adatta a tutti: amanti del weird e non, amanti del fantasy e della fantascienza, lettori alle prime armi che vogliono sperimentare nuovi generi, o affrontare letture brevi. In una parola: consigliatissima!

 


Due racconti e pareri soggettivi

Ho apprezzato molto tutta la raccolta ma, a distanza di tempo (si, sono molto in ritardo con questo articolo), quelli che mi sono rimasti più impressi sono IL CHIOSTRO di Elisa Emiliani e SKOGUR di Natalia Guerrieri.

Due racconti molto diversi tra loro. Il primo ha come protagoniste una donna di nome Nadia e una pianta di Aracnomagnolia (una magnolia su cui crescono fiori blu e ragni). Una storia triste e malinconica, ma che racchiude un seme di speranza, quello della vita stessa. In questo racconto l’unico elemento di fantasia è la pianta, mentre i personaggi, i luoghi e le ambientazioni sono assolutamente realistiche e verosimili.

Il secondo racconto, invece, è ispirato al mondo nord-europeo (skógur significa “foresta” nell’antica lingua norrena), sia come ambientazione che come atmosfera. Racconta di diversità, di amicizia, di forza e di speranza, nonostante sia anche questo abbastanza malinconico.

 

Ho apprezzato molto la varietà dei racconti contenuti nella raccolta, la cura dell’edizione, le illustrazioni: Hortus Mirabilis nel suo insieme, letterario ed estetico. Perciò, come anticipato poco fa, credo sia un libro adatto alla maggior parte dei lettori, nonostante l’impatto che potrebbe avere al primo approccio!