Perfide

Perfide Book Cover Perfide
Roberta Balestrucci Fancellu, Loputyn
Biografia, illustrati
2019
128

Servono più cattive di qualità! Nella letteratura per ragazzi ci sotto otto volte più cattivi maschi che femmine. E le femmine sono quasi sempre solo streghe. La storia insegna che ci sono sempre state donne cattive, molto cattive. Davvero perfide. Questa è una raccolta appassionante di ritratti e storie di donne realmente vissute che hanno agito male, facendo della perfidia la loro arma prediletta, adoperata per avere o mantenere il potere, per vendicarsi, per resistere a coercizioni, per ottenere giustizia o per rispondere a una passione irrefrenabile.

Perfide è un libro illustrato che racconta tramite parole e immagini, la vita di alcune delle più celebri donne spietate e sanguinarie.

Perfide

Se la famosa Bloody Mary è passata alla storia per la sua sanguinosa storia familiare ed è conosciuta da tutti, ci sono altre donne passate alla storia, come lei, per fatti ben più inquietanti… ma forse sono meno conosciute!

In questo libricino scopriamo una moltitudine di donne che hanno compiuto gesta incredibili: amore, giustizia, vendetta, pazzia, sono solo alcune delle cause scatenanti delle loro azioni.

La prima donna samurai che lotta per la sua terra e il suo popolo, una donna che fa giustizia per altre donne che hanno subito abusi da parte di mariti e padri, una “strega” che cura un intero villaggio. Ma anche una Dracula che beve il sangue dei suoi servi, una levatrice omicida e una ladra senza scrupoli.

Queste sono solo alcune delle donne descritte nel libro. Ad ognuna di esse sono dedicate poche pagine di testo accompagnate da piccole illustrazioni e un’illustrazione iniziale, in cui vengono raffigurate mettendo in evidenza le loro caratteristiche principali.

Perfide è quindi un bel volumetto: illustrato molto bene e scritto in modo scorrevole e riassuntivo. Consigliato a tutti, lettori e appassionati d’illustrazione, ad eccezione di chi fosse in cerca di informazioni dettagliate sui personaggi storici citati perché, in questo caso, si rivelerebbe “troppo riassuntivo”. Vale comunque la pena di averlo nella collezione dei libri illustrati, tanto più considerandone l’originalità: non spesso, infatti, si trovano biografie illustrate!


Indice recensioni

 

Vincent Van Love

Vincent van Love Book Cover Vincent van Love
Ernesto Anderle
Comics & Graphic Novels
2019
Copertina flessibile
128

La maggior parte delle persone pensa che Van Gogh sia stata una persona triste, pazza e malinconica. Leggendo le lettere al fratello Theo emerge invece una persona solare che amava la vita. Tratto dalle pagine Facebook e Instagram di Vincent van Love, un libro che è un abbraccio sincero, un inno alla forza delle emozioni, una rappresentazione potente della fragilità e della sensibilità umana.

Vincent Van Love è una graphic novel “diversa”, se non altro per ciò che vuole trasmettere sul protagonista, il celebre artista Vincent Van Gogh.

Vincent Van…Love!

Come suggerisce il titolo, questa graphic novel è incentrata sugli aspetti più intimi, amorevoli e delicati dell’artista. Che sia stato un artista dalla vita turbolenta e spesso difficile è risaputo, ciò che spesso viene omesso, invece, è il lato sentimentale di Van Gogh.

In questa graphic novel viene ripercorsa tutta la vita dell’artista sin dall’infanzia, dando modo al lettore di apprendere effettivamente alcune nozioni reali (per esempio la sua propensione per il disegno, il rapporto con la famiglia, con chi l’ha definitivamente portato a dedicarsi all’arte e così via).

Particolare importanza viene data al rapporto con il fratello, al quale l’artista è molto legato sin dalla tenera età. Vengono riportate parti di lettere e citazioni che mettono in risalto le paure, le debolezze e incertezze di Van Gogh. Allo stesso modo viene fatto notare il suo bisogno d’affetto così come la sua propensione ad una forma di amore universale, nei confronti dell’arte e del mondo intero – con il quale si trova spesso a fare i conti però!

La graphic novel

Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, la graphic novel è suddivisa in tavole a pagina intera (che spesso riportano citazioni o aneddoti sull’artista) e pagine strutturate come un vero e proprio fumetto.

Lo stile dell’autore è molto semplice: le illustrazioni sono complessivamente molto vivaci e colorate ma mai eccessive. La palette di colori utilizzati in Vincent Van Love è limitata – giustamente –  in modo da rendere omogeneo l’intero libro. La scelta delle citazioni è molto accurata e ogni citazione è abbinata ad una tavola: questo aumenta l’espressività e il significato di entrambe le parti.

In conclusione:

Libro consigliatissimo per gli amanti delle graphic novel, dell’arte e di Van Gogh nello specifico. Ben fatta, curata, piacevole.


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Penitenziagite, Genesi

Penitenziagite - Genesi Book Cover Penitenziagite - Genesi
Fabio Cosio
Createspace Independent Publishing Platform
14 July 2018
336

È un tranquillo giorno di primavera quando il piccolo Davide incontra per la prima volta un inquisitore. Non se n’erano mai visti lassù, in montagna, dove la comunità è il centro del mondo; dove la fratellanza e l’aiuto reciproco sono necessari alla sopravvivenza; dove gli antichi riti pagani sono ancora vivi seppur mascherati. Quello che Davide non sa è che per l’inquisitore quello stile di vita non è consono ai comandamenti e A farne le spese è proprio la sua famiglia. Suo padre Giulio infatti è stato un prete, che ha rinunciato ai voti per amore. Nella comunità in cui aveva trovato pace e rispetto, le pressioni del l’inquisitore e del nuovo sacerdote inviato su sua richiesta lo costringono ai margini della società, impossibilitato a sopravvivere.Giulio, accompagnato dal piccolo Davide, parte per la città, Vercelli, deciso a vendere i suoi unici beni: un crocifisso e una Bibbia.Inizia così la storia di Davide Tornielli, passato alla storia come fra Dolcino da Novara, in un racconto epico che abbraccia trentacinque anni della nostra storia, a cavallo del 1300. Predone, ladro, assassino, eroe, rivoluzionario, sognatore. Ma chi era davvero fra Dolcino? In questo primo volume della trilogia, Fabio Cosio ci accompagna alla scoperta di un personaggio che per secoli è stato sinonimo di malvagità, portandoci con lui tra le speranze dei più poveri e le prepotenze dei più ricchi, tra l’innocente visione di un mondo nuovo e le manovre della Chiesa per incrementare il proprio potere.Con uno stile fluido che tiene il lettore incollato alle pagine, ci fa immergere nel medioevo, facendoci vivere la gioia della speranza e la sofferenza dei soprusi. Ne emerge l’affresco di un’epoca, un romanzo corale carico di emozione e personaggi che emergono vividi tra le righe, come se li conoscessimo da sempre. “Degno di Ken Follet” - recensione Google“Fabio Cosio è un maestro nel far nascere sentimenti quali emozione, amarezza e sdegno.” - Un libro per amicoLa trilogia Penitenziagite è composta dai seguenti volumi:Libro I - GenesiLibro II - Atti degli apostoli Libro III - ApocalisseTutti disponibili su Amazon

Penitenziagite, Genesi

Descrizione:

1272, Prato Sesia, Novara. Giulio, un prete che ha rinunciato ai voti per amore, vive un’ esistenza serena, scandita dai tempi della terra e dai rapporti tipici di una comunità montana. Davide, il figlio maggiore, è deciso a seguire le orme del padre finché un giorno un inquisitore mette in moto una catena di eventi che lo obbligheranno a fuggire. 1287, Parma. Gherardino Segarelli, rifiutato dall’ordine dei domenicani, crea un suo gruppo di fedeli che si fanno chiamare “apostolici” o “minimi”. Vivono predicando povertà, fratellanza e libertà sessuale attirando su di sé le attenzioni della Chiesa. 1286, Roma. Benedetto Caetani, cardinale con grandi aspirazioni, gioca tutte le carte, lecite e non, per ampliare il suo potere personale e quello della sua famiglia. In un’epoca in cui Chiesa e Impero si contendono il potere, sullo sfondo di un’Italia divisa in mille fazioni, gli incroci che porteranno Davide a passare alle cronache come fra Dolcino da Novara, l’eretico più feroce e spietato che la storia d’Italia ricordi.

[…] Anche se moribondo, rimango sufficientemente lucido per darti il mio ultimo consiglio e anche quello più importante: fai quello che ritieni giusto. Tuo padre ne ebbe il coraggio. So che anche tu lo avrai. Dr io oggi ho un rimpianto, è stato quello di non essermi mai ribellato. Non mi sono mai ribellato quando vedevo gente che moriva di fame e chi avrebbe dovuto aiutarli vivere nell’opulenza […]

Il libro:

Genesi è il primo libro della trilogia Penitenziagite, una saga a sfondo storico che narra la storia di fra Dolcino da Novara, un personaggio controverso, nato all’insegna della Chiesa, deluso dai suoi rappresentanti e, infine, condannato per eresia.

La narrazione delle vicende parte da quando fra Dolcino era solo un bambino: costretto ad assistere alle violenze sulla madre e sulla sorella, dovrà separarsi dalla famiglia per trovare protezione e ricevere un’istruzione ecclesiastica.

Fra Dolcino conosce così, con il passare del tempo, le due facce della Chiesa: quella di coloro che si prodigano per aiutare i bisognosi e  i malati durante periodi di malattia e carestia, e quella dei funzionari ecclesiastici corrotti e lussuriosi, che sperperano il denaro il feste e prostitute.

Proprio a causa del susseguirsi di questi eventi e queste conoscenze, fra Dolcino matura una sua idea di ciò che è giusto o sbagliato, la consapevolezza di ciò che vuole fare per aiutare il prossimo e per sé stesso.

Avrà modo di aiutare molte persone, “ruberà ai ricchi per dare ai poveri”: verrà condannato per eresia, in quanto nemico della Chiesa o, perlomeno, dei suoi rappresentanti.

La narrazione avviene tramite un narratore esterno, il ritmo è medio e si alternano momenti descrittivi, che aiutano a collocare nel tempo e nello spazio i protagonisti, a momenti di dialogo che permettono, invece, di conoscere meglio i personaggi.

Come si può apprendere dalle note dell’autore, non esistono testimonianze precise di cosa sia accaduto nel dettaglio a fra Dolcino, soprattutto considerando che la sua storia si articola in molte parti, partendo da Prato Sesia per arrivare fino a Parma e passando da numerose città italiane.

Tuttavia, grazie ad alcuni documenti, è stato possibile ricostruirne a grandi linee la vita e crearne un romanzo: sicuramente molto valido per la descrizione dei luoghi e delle usanze (soprattutto quelle che riguardano la Chiesa e che spesso non vengono diffuse nel modo corretto).

In conclusione:

Personalmente l’ho apprezzato molto come romanzo storico, per l’ambientazione e per la capacità dell’autore di ricreare l’atmosfera inquieta dell’epoca: per questo motivo lo consiglio agli appassionati del genere o a chi fosse interessato a scoprire parte della storia di queste zone.

Inoltre ho apprezzato molto il fatto che nel libro ci fosse una parte iniziale intitolata “contesto storico”, molto utile per collocare la storia narrata nel tempo, e – alla fine del libro – l’elenco dei personaggi e una sorta di linea del tempo con elencati i fatti storici più importanti.

 

Ringrazio l’autore (che potete seguire qui) per avermi dato la possibilità di leggere la sua opera e vi auguro una buona lettura! PS: presto inizierò il secondo volume!

 

Recensioni INDICE

Vita di Leonardo

Vita di Leonardo Book Cover Vita di Leonardo
Bruno Nardini
Arte
Giunti Editore
2004
192

Questa "vita" di Leonardo non è la narrazione rigorosa di un'esistenza, ma una vicenda ricostruita seguendo ogni notizia attendibile: è la vita di un uomo eccezionale, di un genio forse unico al mondo; più che raccontata, essa deve essere intuita e "interpretata" come un'opera d'arte. Perché Leonardo fece, anche della propria esistenza, un capolavoro.

Vita di Leonardo: recensione libro e approfondimento

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Buon venerdì cari lettori! Oggi, in occasione dell’ArtFriday, vi parlo di Leonardo da Vinci.

Se qualcuno ha seguito le stories e i post su Instagram negli ultimi giorni, saprà sicuramente che ho avuto modo di visitare Vinci per la seconda volta e, finalmente, la casa di Leonardo, il museo a lui dedicato e la mostra contenente le riproduzioni di alcune delle sue opere più famose.
Che dire? Semplicemente sbalorditivo. Nel breve post che ho pubblicato qualche giorno fa (IG) l’ho definito un genio senza eguali… e come poterlo definire diversamente? In poche parole, la maggior parte di ciò che utilizziamo quotidianamente, ciò che per noi è un dato di fatto, e buona parte della nostra cultura è impregnata delle sue scoperte, delle sue invenzioni e della sua arte.

Di seguito, un breve riassunto di una vita straordinaria.

Leonardo da Vinci, nato nel 1452, e può essere definito come l’incarnazione del Rinascimento: ha, infatti, espresso la sua creatività e la sua conoscenza nei settori più disparati. Si occupò di architettura e scultura, fu disegnatore, trattatista, scenografo, anatomista, musicista, progettista e inventore.

Vita & opere

Leonardo da Vinci nasce ad Anchiano  a circa tre chilometri da Vinci, nel 1452, figlio illegittimo di Ser Piero da Vinci, notaio presso Firenze, e Caterina, una contadina. Già da bambino dimostra le sue potenzialità e, per questo motivo, suo padre lo porta a Firenze, come allievo di un noto pittore. Qui, non solo ha modo di imparare la pittura, ma anche le basi delle arti plastiche nell’officina del Verrocchio, dove rimane per molti anni. Nel 1478 apre la sua bottega a Firenze.

A Firenze, in un primo momento, la sua arte non viene apprezzata a causa dello stile innovativo e alla forte concorrenza instauratasi tra gli artisti dell’epoca. In questo periodo, Leonardo decide di dedicarsi allo studio delle matematica e delle scienze. Nel 1481 realizza L’Adorazione dei Magi, su commissione dei Monaci di San Donato a Scopeto.

L’anno successivo Leonardo si trasferisce a Milano, lavorando e studiando presso il Ducato: inizialmente si presenta come ingegnere militare e civile ma, successivamente, la Corte di Milano lo incoraggia a sviluppare tutti i propri talenti e ad approfondire gli studi in ogni argomento di suo interesse. Fino al 1499, quindi, Leonardo si dedica all’ingegneria militare e all’architettura, per ordine del Duca di Milano. Tra le altre cose, progetta macchinari teatrali e disegna abiti di scena per la corte degli Sforza,  sempre a Milano.

Nel campo artistico, si dedica a diversi progetti sul territorio milanese che, però, non porta a termine. Un dei primi celebri lavori completati è La Vergine delle Rocce. Successivamente dipinge il Cenacolo (Santa Maria delle Grazie), con una nuova combinazione di tempere, nella speranza di renderlo più duraturo ed ottenendo, invece, il risultato opposto.

Pochi anni dopo, è costretto a spostarsi da Milano e tornare a Firenze, a causa dell’invasione da parte dei francesi. Successivamente lavora per i Borgia, come ingegnere militare e come cartografo (le carte da lui disegnate hanno permesso di ricostruire la suddivisione del territorio a quell’epoca).

Proprio in questi anni inizia a dipingere la Gioconda, su commissione di  Francesco di Bartolommeo di Zanobi del Giocondo, che gli commissiona un ritratto della sua terza moglie. Inizia nel 1503 ed impiega quattro anni per terminare il dipinto: dopo averlo completato decide di non consegnarlo a Francesco, ma di venderlo al Re Francesco I di Francia.

Successivamente Leonardo torna a Milano, dove rimane fino al 1513. In seguito trascorre un periodo a Roma ed, infine, si reca in Francia – dove resta fino al 2 maggio 1519, il giorno della sua morte (a Cloux).

 

Religione, esoterismo e aneddoti

Poche righe non possono rendere onore in alcun modo ad un genio di tale portata, tuttavia esistono alcuni aneddoti interessanti, che aiutano a definire questa personalità così insolita, al di là dell’artista, dell’ingegnere e dello studioso, c’è un uomo. Per esempio, si dice che Leonardo fosse amante della natura, che comprasse uccelli in gabbia per poi liberarli, che scrivesse “a specchio” come se fosse naturale. Non si è mai sposato, non ha mai avuto figli e non si è legato in alcun modo; tuttavia, era molto legato allo zio e alla madre, di cui ricorda il volto con chiarezza e da cui prende ispirazione per le sue opere.

Tra gli aspetti curiosi di Leonardo, bisogna citare:

  • lo stile: barba e capelli lunghi (al contrario dei canoni dell’epoca), abbigliamento vistoso e colori vivaci;
  • il carattere: generoso e altruista ma, allo stesso tempo, carismatico e scherzoso (pare, infatti, che fabbricasse scherzetti con cui intrattenere le persone che gli facevano visita);
  • il rapporto con la natura: pare che Leonardo fosse vegetariano e che “difendesse gli animali” pubblicamente;
  • la poliedricità: un pregio senza paragoni ma, allo stesso tempo, un grosso problema; l’applicazione in diversi ambiti e nello stesso momento, gli ha causato non pochi fallimenti e lavori incompiuti;
  • la scrittura: una quantità inimmaginabile di quaderni, libri e annotazioni che hanno reso possibile la sopravvivenza di ogni sua invenzione e scoperta.

L’avversità di Leonardo verso la religione è indubbia: le sue conoscenze e il suo innato desiderio di apprendimento continuo hanno messo in discussione la sua fede e la sua capacità di affidarsi alla Chiesa.

«Molti fien quelli che, per esercitare la loro arte, si vestiran ricchissimamente, e questo parrà esser fatto secondo l’uso de’ grembiuli»

«Assai saranno che lasceranno li esercizi e le fatiche e povertà di vita e di roba, e andranno abitare nelle ricchezze e trionfanti edifizi, mostrando questo esser il mezzo di farsi amico a Dio»

«Infinita moltitudine venderanno pubblica e pacificamente cose di grandissimo prezzo, senza licenza del padrone di quelle, e che mai non furon loro, né in lor potestà, e a questo non provvederà la giustizia umana»

«Le invisibili monete [le promesse di vita eterna] faran trionfare molti spenditori di quelle»

«Parleranno li omini alli omini che non sentiranno; aran gli occhi aperti e non vedranno; parleranno a quelli e non fie lor risposto; chiederan grazie a chi arà orecchi e non ode; faran lume a chi è orbo»

La sua mente ineguagliabile, il suo carattere e la sua personalità stravagante hanno contribuito a dare a Leonardo dei tratti misteriosi, a cui hanno contribuito anche i suoi molteplici interessi, i suoi metodi di ricerca (che hanno senza dubbio precorso i tempi), le sue passioni e le sue strane abitudini (la scrittura a specchio, gli anagrammi e i codici).

Non è facile definire il confine tra realtà e fantasia: nel corso del tempo gli studi e le opere letterarie frutto di immaginazione si sono fuse, avvolgendo ancora di più questo personaggio nel mistero e rendendolo ancora più unico e affascinante. L’unica cosa su cui non si può discutere è l’importanza del il patrimonio che ci ha lasciato.

 

Ed infine…Vinci

 

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